Quando giro il mondo (ma che dico mondo), quando giro l’Italia, mi rendo conto di quanto piccolo sia il paese in cui vivo. Di quanto indietro siamo rispetto agli altri, da noi non c’è un cacchio di niente.
A meno che non contiamo i 150 bar, 1 mini-piccola libreria, 1 biblioteca, 150 ristoranti/pizzeria e i 150 negozietti di estetica.
Dopo di che puoi notare quante macchine ci siano in circolazione, tante, troppe per un paesino come il nostro. E naturalmente vince chi ce l’ha più grosso (il motore ovvio).
Le biciclette le puoi contare sulle dita delle mani, i pedoni sulle dita di UNA mano.
Siamo un paese che vive d’apparenza, purtroppo.
Ora, lo so che non ho scoperto l’acqua calda, ma voglio dire che ieri ho passato una bellissima giornata all’ Eurochocolate di Perugia: ci siamo divertiti molto a curiosare fra i vari stand “cioccolatosi” e a passeggiare per le vie stupende della città.
Non contenti abbiamo preso la macchina e ci siamo avviati prima a Gubbio e poi ad Urbino.
Ecco, insomma, io non ero mai stata nelle Umbrie e nelle Marche, ma ci sono dei paesaggi bellissimi e non solo, le città sono bellissime, piene di storia antica e di arte, e pure la gente è diversa.
Persone che passeggiano tranquillamente mangiando uno snack, o portando a spasso il cane, o ascoltando musica; giovani che si siedono sulle scalinate a studiare o cos’altro con il loro pc portatile sulle ginocchia.
Persone ognuna vestita con un proprio stile, che fanno quello che gli va di fare. Vi sembra strano?
Beh, a me si, abituata a stare dove sto. Eccovi due esempi della mentalità del mio paese:
1-Quest’inverno vanno di moda i colori viola e verde scuro. Nei nostri negozi troverai SOLO quello. Mi dispiace ma se non hai gli stessi gusti quest’anno ti vestirai con gli abiti dell’anno scorso.
2-Un bel giorno pensai di farmi una corsetta insieme al mio I-pod. Ho scelto una strada non molto trafficata per non venire investita, e chiunque trovassi mi squadrava da testa a piedi. Non l’ho più rifatto, non mi sentivo a mio agio e men che meno sicura.
3-Non potrei mai sedermi sulla scalinata di una chiesa col mio pc portatile perché qualcuno mi vedrebbe e mi chiederebbe che ci faccio lì, se sto bene, se a casa ho problemi ecc… e mi guarderebbe di traverso.
Se nel mio paese fai qualcosa di diverso sei considerato pazzo o scemo.
O ti adegui alla massa o sei out.
Ieri ho trovato negozi di tutti i tipi: uno solo di fate, uno di soli oggetti etnici, uno di soli prodotti tipici alimentari, negozi di abbigliamento casual, classico, moderno, vintage; biblioteche, università, librerie, negozi di tutti i tipi… insomma, una città piena di cose, piena di varietà perchè non siamo tutti uguali.
A volte mi chiedo chi me lo fa fare di restare qui.
Altre volte mi chiedo chi me lo fa fare d’andarmene, questa è pur sempre casa mia.