giovedì 18 ottobre 2007

Quando giro il mondo (ma che dico mondo), quando giro l’Italia, mi rendo conto di quanto piccolo sia il paese in cui vivo. Di quanto indietro siamo rispetto agli altri, da noi non c’è un cacchio di niente.
A meno che non contiamo i 150 bar, 1 mini-piccola libreria, 1 biblioteca, 150 ristoranti/pizzeria e i 150 negozietti di estetica.
Dopo di che puoi notare quante macchine ci siano in circolazione, tante, troppe per un paesino come il nostro. E naturalmente vince chi ce l’ha più grosso (il motore ovvio).
Le biciclette le puoi contare sulle dita delle mani, i pedoni sulle dita di UNA mano.
Siamo un paese che vive d’apparenza, purtroppo.
Ora, lo so che non ho scoperto l’acqua calda, ma voglio dire che ieri ho passato una bellissima giornata all’ Eurochocolate di Perugia: ci siamo divertiti molto a curiosare fra i vari stand “cioccolatosi” e a passeggiare per le vie stupende della città.
Non contenti abbiamo preso la macchina e ci siamo avviati prima a Gubbio e poi ad Urbino.
Ecco, insomma, io non ero mai stata nelle Umbrie e nelle Marche, ma ci sono dei paesaggi bellissimi e non solo, le città sono bellissime, piene di storia antica e di arte, e pure la gente è diversa.
Persone che passeggiano tranquillamente mangiando uno snack, o portando a spasso il cane, o ascoltando musica; giovani che si siedono sulle scalinate a studiare o cos’altro con il loro pc portatile sulle ginocchia.
Persone ognuna vestita con un proprio stile, che fanno quello che gli va di fare. Vi sembra strano?
Beh, a me si, abituata a stare dove sto. Eccovi due esempi della mentalità del mio paese:
1-Quest’inverno vanno di moda i colori viola e verde scuro. Nei nostri negozi troverai SOLO quello. Mi dispiace ma se non hai gli stessi gusti quest’anno ti vestirai con gli abiti dell’anno scorso.
2-Un bel giorno pensai di farmi una corsetta insieme al mio I-pod. Ho scelto una strada non molto trafficata per non venire investita, e chiunque trovassi mi squadrava da testa a piedi. Non l’ho più rifatto, non mi sentivo a mio agio e men che meno sicura.
3-Non potrei mai sedermi sulla scalinata di una chiesa col mio pc portatile perché qualcuno mi vedrebbe e mi chiederebbe che ci faccio lì, se sto bene, se a casa ho problemi ecc… e mi guarderebbe di traverso.
Se nel mio paese fai qualcosa di diverso sei considerato pazzo o scemo.
O ti adegui alla massa o sei out.
Ieri ho trovato negozi di tutti i tipi: uno solo di fate, uno di soli oggetti etnici, uno di soli prodotti tipici alimentari, negozi di abbigliamento casual, classico, moderno, vintage; biblioteche, università, librerie, negozi di tutti i tipi… insomma, una città piena di cose, piena di varietà perchè non siamo tutti uguali.
A volte mi chiedo chi me lo fa fare di restare qui.
Altre volte mi chiedo chi me lo fa fare d’andarmene, questa è pur sempre casa mia.


 


 

lunedì 15 ottobre 2007

E' sempre difficile parlare della pena di morte, ma credo che un film grandioso come IL MIGLIO VERDE non lo faranno più.
Ti lascia tanta tristezza ma è una storia incredibile, scritta, a mio parere, da uno dei migliori scrittori in circolazione.
Oggi ho ricevuto una mail bellissima. Di un editore di cui non faccio il nome. L'avevo contattato pochi giorni fa e mi ha risposto che, si, potevo mandargli il mio mansocritto, che l'avrebbe letto.
Ora non mi faccio illusioni, perchè una porta in faccia l'ho già ricevuta, ma ho appena iniziato la mia lotta e non ho intenzione di mollare.
Se penso al mio futuro... voglio poter dire che ce l'ho fatta, la mia vita aveva uno scopo e io l'ho raggiunto. E non parlo solo di scrivere un libro, è il mio desiderio certo, ma non l'unico.
Ho tanti sogni da realizzare, tante cose da fare...
Voglio avere sempre un obbiettivo da raggiungere, in modo che giorno per giorno possa vivere con il desiderio di raggiungere la mia meta. E impegnarmi al massimo, e godere di ogni istante. E voglio poter condividere questo con la persona che amo, tornare a casa dopo una dura giornata e poter contare su un abbraccio, sempre, quello sarà il mio punto fermo, la mia linea di partenza e di arrivo.
Perchè a volte mi sembra d'avere così tanto da dare, parole, baci, gesti, emozioni, e allo stesso tempo così tanto bisogno di ricevere e di imparare. Non voglio smettere mai di emozionarmi per le piccole cose di tutti i giorni.

giovedì 11 ottobre 2007

Ho un PERSONAL TRAINER
che a quello di MADONNA gli fa un baffo!
Tsè!

martedì 9 ottobre 2007

Alla faccia di chi pensa che Cosmopolitan sia un giornale leggero e femminista.
Parlo da fan, d'accordo, ma se è vero che a volte tratta argomenti futili, è anche vero che spesso parla di argomenti di comune interesse, e soprattutto elargisce un sacco di consigli utili.
Ho da poco letto un articolo che ho trovato decisamente interessante e che vorrei condividere con tutti.
Parla di consumi e sprechi di noi uomini, che inevitabilmente danneggiamo l'ambiente con le nostre abitudini sbagliate. Tenendo conto che il nostro consumo di acqua+elettricità+carburante ecc, accresce nell'aria la quantità di anidride carbonica (CO2) e di altri gas inquinanti, e tenendo conto di quanti soldi paghiamo per bollette e company, Cosmo ci dà piccoli consigli per un mondo migliore.
_ Quando spegniamo gli elettrodomestici, dobbiamo avere l'accortezza di non lasciarli in stand-by, cioè con la lucina rossa accesa, ma di spegnerli completamente. Risparmiamo 32 euro l'anno e 72 kg di CO2.
_ Quando ci laviamo i denti, o quando laviamo i piatti, non lasciamo scorrere l'acqua inutilmente, ma solo il minimo indispensabile quando ci serve. Risparmiamo 30 litri a botta.
_ Se il nostro rubinetto perde conviene aggiustarlo immediatamente. Una goccia ogni cinque secondi, infatti, ci fa consumare 2000 litri d'acqua all'anno!
_ Lo sciaquone del bagno dovrebbe avere il doppio tasto (piccolo e grande a seconda dell'uso), perchè ricordiamoci che il 30% del consumo d'acqua finisce nel... cesso!
_ Lo scaldabagno elettrico non dovrebbe rimanere acceso per più di otto ore al giorno. Avremmo una bolletta molto più leggera e 2135 kg in meno di CO2!
_ La lavatrice sarebbe consigliabile usarla per due lavaggi settimanali a pieno carico, invece che tre o quattro lavaggi mezzi vuoti.  Basterebbero lavaggi a 40° invece di 60°  e risparmieremo 50 euro e 125 kg  di CO2. Se comperate una lavatrice nuova, scegliete la classe  A che consuma la metà.
_ Il termostato d'inverno andrebbe regolato due gradi al di sotto delle vostre abitudini (ad esempio da 22 a 20): il calduccio sarà mantenuto e si risparmieranno 130 euro all'anno.

Questo è solo un piccolo assaggio, su Cosmopolitan ci sono altri consigli ed esistono vari siti che parlano di ciò, basta fare una ricerca su Google. Se questo post vi è sembrato noioso mi dispiace per voi, io credo che scriverlo sia stato il minimo, dovremmo tutti fare un pò più d'attenzione a questi problemi e aiutare un pò il nostro pianeta. Ridere, scherzare e scrivere cazzate va bene, ma ogni tanto bisogna aprire gli occhi e renderci conto che su certe cose non si scherza.
Girovagando in internet ho trovato queste incredibili foto, segnalate da gente comune, riguardanti personaggi famosi praticamente identici fra loro, dicono "separati dalla nascita"!
Guardate un pò qua e giudicate!

STAN LAUREL E LETIZIA MORATTI
DRUPI E ROMANO PRODI
JEAN TODT E ALVARO VITALI
ZAPATERO E MISTER BEAN
MAGA MAGO'E MARGHERITA HACK
PIERO FASSINO E GOLLUM "de il signore degli anelli"
RAIMONDO VIANELLO E MR BURNS DEI SIMPSON

Vero o no?

...AMICI...

Ci sono amici, che credevi tali ma ogni giorno ti deludono sempre un pò di più.
Ci sono amici, che sono VERI amici, da anni, da sempre.
Ci sono amici, che all'inizio detestavi ma che conoscendoli bene poi hai imparato ad ammirare.
Ci sono amici, che sono amici dell'amico della cugina dell'amica, che ora sono tuoi amici.
Ci sono amici, che all'inizio erano solo colleghi di lavoro, ma piano piano diventano sempre più speciali.
Ci sono amici, che si trasformano in qualcosa di più.
Ci sono amici, che spariscono e tu ti chiedi se sono mai stati davvero amici.
Ci sono amici, che adori subito ma le amicizie nate troppo in fretta, bruciano presto.
Ci sono amici, distanti kilometri, ma vicini al cuore.

mercoledì 3 ottobre 2007

La maggior parte, la fuori, pensa solo all'apparenza.
Come son fortunata io.
Con te non devo apparire.
Solo essere.