Oggi sono quattro anni che mio nonno è morto: a volte sembra ieri, a volte sembra sia passata una vita da quel giorno.
Quando ci penso, intendo quando ci penso VERAMENTE, ancora fa male, ancora mi manca, ancora piango. Ma poi accantono il pensiero, la vita mi riempie, mi tiene occupata, mi distrae, come è giusto che sia.
Mi ritrovo a far l'amore fra le braccia del mio uomo, o a passeggiare con la mia cagnolina, o a bere una tisana con un'amica, o semplicemente a rilassarmi nel mio nido e penso che la mia vita è perfetta.
Attorno a me vedo gente amorfa, superficiale, quasi vuota e questo mi rattrista; ma vedo anche gente che fa cose, che prova, che vive, che va avanti e li ammiro.
Vedo vecchi amici o conoscenti che prendono su valigie e coraggio e se ne vanno all'estero, che si sposano, che fanno figli, o che si lasciano dopo anni ed anni trascorsi come coppia stabile.
Io sono statica in questo momento, serena ma immobile. Come se fossi in attesa, in aspettativa!
Attendo una risposta, magari positiva se non è chiedere troppo, una mail, una telefonata, un telegramma, qualsiasi cosa andrebbe bene, che mi dia la conferma che SI, si può fare, il mio sogno potrà essere realizzato...
E poi sono ferma pure nella mia vita, mi tengo questa pace, questa tranquillità, tanto so che non sarà così per sempre, che fra non molto la vita mi spingerà a fare una scelta, e sinceramente ho sempre avuto un pò di paura a fare scelte importanti, timorosa dei cambiamenti.
Perciò me ne resto nel mezzo, e rimando qualsiasi pensiero troppo profondo.
So per certo che poi non si tornerà più indietro e ho paura di perdere la mia routine, la mia spensieratezza, di rompere quegli equilibri che con tanto amore abbiamo costruito io e lui.
E se poi sarà migliore? O se sarà peggiore? Di sicuro sarà nuovo, devastante in tutti i sensi.
Perciò lasciatemi ancora un pò nella mia bolla statica, felice e ingenua. Sorrido, perchè ultimamente non faccio altro, ed è già una gran bella cosa, non credete?