LE ROSE SI SON SVEGLIATE DI BUON MATTINO PER FIORIRE
E SONO FIORITE PER POI APPASSIRE
IN UN BOCCIOLO HANNO TROVATO LA VITA E LA MORTE
venerdì 9 marzo 2007
LA SIRENETTA
Un'unica parola mi viene in mente: VERGOGNA.
Per chi non la conoscesse questa è la famosa sirenetta di Copenaghen, che io due anni fa ho visitato e che mi ha fatto rimanere a bocca aperta per la sua bellezza.
Ma mai come qualche giorno fa sono rimasta di stucco quando ho visto questa foto sul gazzettino: io ODIO questi gesti vandalici.
Parlo a te, o a voi, che hai avuto questa bella idea di dipingere la sirenetta che ora sembra un "ciuccio": mi piacerebbe prendere la tua bella faccia fra le mani e dipingerla tutta di fucsia! Oppure la tua bella macchina che adori... puff... un bella verniciata rosa!
Che dici? sarebbe fantastico!
giovedì 8 marzo 2007
CATEGORIA: FESTE INUTILI
A parte che a volte mi vergogno di far parte della categoria delle donne quando si comportano in una maniera tale che sembrano appena uscite da una gabbia, lasciate in libertà per una sera, fameliche, pronte a mangiare a morsi quei poveri uomini...
A parte che il 90% di noi si dimostra ignorante (inclusi vip e donne dello spettacolo) perchè alla domanda: "che cosa simboleggia questa festa? Perchè è nata?, la maggior parte risponde con un: "Emmm..."
Alcuni addirittura: "Perchè abbiamo aquisito il diritto al voto" e cazzate varie...
A parte che non ho voglia di stare qui a spiegare il vero significato di questa festa, che nel tal anno tot donne sono morte in una fabbrica eccetera eccetera eccetera...
A parte che stasera sono andata a lavorare quando invece se fosse stato un giovedi normale, sarei stata in festa...
A parte che ho servito per tutta la sera donne che non mi badavano nemmeno di striscio, che non mi stavano a sentire se urlavo "margherita! capricciosa!" troppo intente nel loro bla bla bla...
A parte che ho pazientato quando una tavolata di dieci donne mi hanno ordinato dieci caffè diversi:
Macchiato caldo
macchiato freddo
decaffeinato
decaffeinato macchiato
macchiatone
caffe lungo
caffe normale
corretto crema whisky
orzo tazza piccola macchiato
orzo tazza grande ...
A parte tutto questo...
Oggi è stata una bella giornata, perchè, ok, la festa delle donne ormai è out, ma non siamo ipocrite, quando mi son vista recapitare in ristorante un enorme mazzo di rose, tulipani, calle e mimosa...
Ero contenta come una pasqua!
Ma devo ringraziare solo il mio amore e non questa festa ormai inutile, perchè mi vizia sempre, e soprattutto non devo aspettare qualche occasione per ricevere fiori da lui, è uno dei pochi uomini all'antica rimasti, e io ne vado fiera!
mercoledì 7 marzo 2007
Siamo stati ore a chiacchierare sul mio lettone e il tempo è letteralmente volato. Mi sono ricordata di quel sabato sera di tanto tempo fa, quando io, lui e altri amici siamo andati a bere qualcosa in un locale di cui non ricordo più il nome, e finita la serata siamo ritornati tutti a casa. O meglio, tutti sono tornati a casa mentre io e lui siamo rimasti nella mia macchina dalle tre alle sei del mattino, a congelarci perché era pieno inverno e il riscaldamento della mia macchina non funzionava, a chiacchierare di tante cose, ad aspettare che il primo bar aprisse per andare a fare colazione, e solo dopo aver mangiato brioche e cappuccino ce ne siamo andati a letto.
Quante notti abbiamo passato così io e lui, all’insaputa di tutti, solamente a parlare, ad aspettare l’alba. Io adoravo questi momenti perché ero già persa per lui, e solo in parte pensavo che lui aveva un’altra, perché quando eravamo insieme, che lui fosse fidanzato sembrava fantasia: la realtà era lì, quando lui era con me e sentivo che fra noi c’era un gran legame a dispetto di tutto e mi piaceva pensare che anche lui la vedesse così, che la sua ragazza fosse solo un piccolo particolare a cui era costretto ma che in verità desiderasse solo essere lì, con me. Speravo che un giorno o l’altro se ne sarebbe accorto pienamente, tanto da lasciare lei di sua spontanea volontà.
A mio parere non si dovrebbe mai lanciare un ultimatum al ragazzo di cui si è innamorate. Mai chiedergli di decidere: “O me o lei”.
Se lui risponde “lei” la vostra autostima va sottozero, non farete che rimpiangere d’averglielo chiesto e magari rovinerete l’amicizia.
Se invece risponde “te”… chi vi assicurerà che vi abbia scelto perché lo desiderava o solamente perché ne è stato obbligato? Avrete sempre paura che lui continui anche in minima parte a pensare a lei, e chi sa, magari appena lui sceglie te, tu ti accorgi che non lo desideri più come prima, perché si sa, un giocattolo è sempre più desiderabile quando a possederlo è un’altra: noi donne siamo così stronze!
Questo è un'altro pezzo del libro che ho scritto.
E che voglio condividere con voi.
E' possibile che si avveri quel vecchio gioco della catena? Io lo faccio leggere a te, tu lo fai leggere a lui, lui lo fa leggere a lei, lei lo fa leggere all'amico di lui, lui lo fa leggere al fratello di lei, lei lo fa leggere a quel suo vecchio amico editore!
Io non voglio mollare. No.
E anche se so che non sarà perfetto, d'altronde pure Stephen King ha detto che sarà "eternamente grato alla cara Nan che ha controllato la prima stesura del mio romanzo, e me l'ha ridata con tutte le sue annotazioni: mi furono restituiti compiti in classe del primo anno di francese più puliti."
martedì 6 marzo 2007
PER LA SERIE: CHI MI CAPISCE E' BRAVO
22-02-2007
E: Amore, D. ha comperato un pechinese alla sua ragazza, stasera andiamo a trovarli?
IO: Un pechinese? Che bello, andiamo!!!
(Appena ci aprono la porta, un batuffolo bianco ci viene incontro, zampettando felice alla sua massima velocità. Alza la testolina e in mezzo a quell'ammasso di pelo spuntano un naso bagnato e due occhioni fuori dalle orbite.)
IO: Che brutto!!!
E: ma nooo!
IO: Caro, che cucciolo! E' troppo bello!!!
D: Ma è bello o brutto?
IO: E' talmente brutto che è troppo bello!
03-03-2007
Al lavoro, al ristorante.
M: Col tavolo dieci si può andare?
IO: Un attimo che controllo... si, vai col primo dieci, ma col secondo
M: Col primo o col secondo?
IO: Col primo dieci, vai con il secondo
M: ???
"Col primo 10" è il numero del tavolo, perchè di 10 ce ne sono due. "Vai con il secondo" nel senso: vai con la bistecca e non con la pastasciutta. Ci vuole tanto???
lunedì 5 marzo 2007
ANDARE PARTIRE TORNARE (NEK)
L'AUTOSTRADA E' FINITA GIA', MANCA POCO PER LA CITTA'
VADO FORTE PERCHE' STO TORNANDO DA TE
SCORRE GIU' LA PERIFERIA TUTTA UGUALE NELLA FOSCHIA
E COME AL SOLITO QUI C'E' PIU' NEBBIA CHE VIA
E' UN RISCHIO CORRERE LO SO
PERO' DI TEMPO NON NE HO E LA DISTANZA E' TROPPA SE
PENSO A TE, PENSO A TE
ANDARE PARTIRE TORNARE SENTIRE LA STRADA
CHE ENTRA NEL CUORE, LA RADIO SEMPRE ACCESA MI AIUTA
A PENSARE, MI FA COMPAGNIA
HO GIA' LA TESTA A CASA
MA C'E' UN BLOCCO DI POLIZIA E' PROPRIO DIETRO IL
CAVALCAVIA VETRI ROTTI QUA E LA
E L'AMBULANZA CHE VA
OLTRE ROTTAMI NIENTE C'E' SCENDO DALL'AUTO
E POI MI FERMO A GUARDARE, FORSE E' UN RAGAZZO COME NOI
COME ME E PENSO FORTE A TE
ANDARE PARTIRE TORNARE MI DICI A 20 ANNI
CHI VUOLE MORIRE MA QUANDO CI SEI DENTRO NON VAI
MAI A PENSARE CHE CAPITI A TE, A TE
E ANCORA ANDARE PARTIRE TORNARE
OGNUNO HA QUALCUNO CHE STA AD ASPETTARE
E IO NON VEDO L'ORA TI VOGLIO TOCCARE CAPIRE NON PUOI
VOGLIO ESSER CERTO CHE CI SEI
E C'E' LA LUCE LASSU' E C'E' UN'OMBRA SEI TU
FARO' LE SCALE DUE A DUE, DUE MANI LE TUE
ANDARE PARTIRE TORNARE
GIA' DORMI TI POSO L'ORECCHIO SUL CUORE
LO SENTO MENTRE BATTE PIAN PIANO SCOMPARE
QUEST'ANSIA CHE HO, QUEST'ANSIA CHE HO
HO IN TESTA QUELLA MACCHINA QUEL LAMPEGGIARE
CI PENSO E NON SO
SE QUESTA NOTTE DORMIRO'