mercoledì 5 settembre 2007

A sedici anni ero una ragazzina ingenua che non sapeva niente, o almeno questo è quello che credevi tu, che mi guardavi dall'alto del tuo piedistallo, dall'alto della tua saggezza di ventiseienne. Ed hai sempre fatto quello che ti pareva, ti sei sempre divertito a giocare con me e a prendermi in giro, noncurante dei miei sentimenti, indifferente al fatto che soffrissi o no.
Ma non sono di certo qui a colpevolizzarti, o a provar rancore, non dopo tutti questi anni: non sei più al centro della mia attenzione, non lo sei più da circa quattro anni.
Sono qui solo per mettere bianco su nero (anzi verde su nero) che stamattina mi hai fatto ridere. Ora che di anni ne ho ventiquattro, ho coltivato anch'io un pò di saggezza e il fatto che tu non mi saluti e che faccia finta di non vedermi perchè c'è tua moglie con te, mi ha fatto ridere. Chi è l'immaturo ora?
Un saluto non si nega a nessuno, ma tu, trentaquattrenne, sembri aver paura di me. Cosa pensi che possa dire, più di un ciao? Cosa hai paura che possa raccontare? D'altronde non è mai successo niente vero?
La verità è che a volte mi sarebbe piaciuto fermarmi con te per chiacchierare come vecchi amici, ora non più, credo non avremo niente da dirci, mi hai sempre giudicata nella maniera sbagliata ma non importa, perchè io ora sono felice ed ho un sacco di progetti nella mia vita, anche se tu non mi saluti più.

3 commenti:

  1. Brava complimenti :)

    Ho trovato il link su answers...spero non ti abbia dato fastidio la mia visita... Se vuoi passa a dare un' occhiata al mio blog. Ciao, a presto!

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  2. le visite fanno sempre piacere! passerò a trovarti appena posso... ciao e grazie

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  3. ti sei proprio sfogata su di lui...brava donna!!!! ciao tesorino! tvb mao! alice

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