Accadono cose troppo personali, si provano sentimenti troppo profondi e confusi, che a volte il blog non è il luogo esatto per raccontarli. Occorrono un paio di amiche fidate, un fidanzato d'oro e tutta la famiglia messa insieme.
Occorre tirar fuori quel vecchio diario che non si usa da anni per scrivere tutto, ma proprio tutto, anche le parole che fanno più paura.
Chi disse che le disgrazie non vengono mai sole, era un genio. Quando arrivano, arrivano tutte insieme.
Occorrono tante lacrime e un pò di tempo e poi forse...
Poi forse qualcosa si può buttar giù anche sul blog, per sfogarsi del rimanente.
Piango per un nonnulla.
Piango se al lavoro arriva una tavolata d'anziani.
Piango mentre sto guidando, se per caso incrocio un vecchietto in bicicletta e penso: "Non poteva morir lui?" e poi mi sento una grande stronza.
Piango se penso alle mie bimbe, soprattutto a lei che si strofina la foto sul viso, dolcemente.
Piango se una donna felice annuncia di essere incinta, perchè la vita va così: chi nasce e chi muore.
Piango se Enrico mi saluta per andare in trasferta e io resto sola cinque giorni, così dormo con la mia TartaNina stretta al petto, come avessi tre anni, perchè ho bisogno d'abbracciare qualcuno.
Piango se penso all'abbraccio con mia cugina, forse l'unico vero nella nostra vita di cugine-non proprio amiche.
Piango se ricevo una bella notizia, perchè l'essere anche solo un pò contenta mi fa sentire terribilmente in colpa.
Piango se penso che questa è solo una dura prova e che nella vita ce ne saranno altre. Non riesco ad immaginare la mia forza (o la mia debolezza) se questo capiterà a chi non voglio neanche nominare.
Piango perchè credo che non ce la farei. Allora, egoisticamente, spero capiti prima a me.
Piango per questo e per molto meno, e vorrei fossero già passati mesi da quel giorno, per stare un pò meglio e non pensarci continuamente.
la vita purtroppo ci mette davanti a situazioni difficili da superare,il tempo è la miglior cura per tutto.Magari ora i secondi le ore sembrano passare troppo lentamente ma prima o poi tornerà tutto come alla normalità.
RispondiEliminaSono capitata per caso sul tuo blog, chissà se ci ripasserò di nuovo. Abbiamo due cose in comune: facciamo lo stesso lavoro e abbiamo la stessa passione per la scrittura [anche se io, a differenza tua, non ho ancora combinato quasi nulla :) ]. Mi ha messo tanta allegria trovarti e leggerti. Grazie!
RispondiEliminaHaze
Io piango perchè tutto è effimero..e forse ci stiamo illudendo di vivere...ma per cosa?
RispondiEliminaUn abbraccio
ti sono vicina..anche se non fisicamente!
RispondiEliminaringrazio tutti per le parole che mi regalate...
RispondiEliminaAmore mio.... la tua dolcezza nello scrivere queste parole è molto profonda, io che ti conosco molto bene riesco a capire come ti senti ed io che ti sono accanto devo essere il primo ad aiutarti a rialzarti, non è facile tesoro ma son cose che bisogna aver il coraggio di superare e lo faremo insieme piccina mia.
RispondiEliminaNon sono già passati mesi purtroppo e mi rendo conto di quanto il ricordo sia ancora forte e vivo ma non deve essere questo un motivo che ti porta a piangere di tristezza, devi trasformare quel ricordo in un fattore positivo che ti porti a pensare che in questo momento sta meglio di noi e che ti starà sempre vicino per aiutarti.
Piccola Monia.
RispondiEliminaNon avevo notato la data, forse ti sei fermata alla sofferenza anche tu.
Quando vuoi scrivimi in pvt cosi parliamo.
Andre.
Will, io non voglio fermarmi al 23 ottobre, più in là ci saran cose belle. Non fermarti neanche tu...
RispondiEliminaCi sentiamo presto, in pvt!