martedì 6 luglio 2010

Afa.

Danzo davanti ad un ventilatore acceso, con i capelli che svolazzano e gli occhi chiusi, con una canzone vecchissima che mi suona nelle orecchie.

Cos'è la vita, senza l'amore, è solo un albero che foglie non ha più...

Poi mi lascio cadere su di una sedia da ufficio con le ruote e giro... giro... giro... più veloce delle eliche di questo colorato ventilatore, fino a che la mia testa non regge più e mi sembra di cadere.

Afa.

...e senza il vento, un vento freddo, come le foglie le speranze butta giù...

Ora finalmente mi sembra di respirare, sorrido fra me e me, allontano lo stress, alla fine tutto si è sistemato.
Tutto andrà per il meglio, lo so.

5 commenti:

  1. se è una poesia è veramente bella...se parli dell'afa sarò pazza ma adoro l'estate anche con la sua umodità

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  2. il commento di prima era il miocarpe diem...

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  3. era solo un mio pensiero, troppo chiamarlo poesia! era quello che provavo in quel momento...

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  4. Semplice pensiero che dice molto di più.Un saluto.

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  5. esserne convinti è già un punto a proprio favoro

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