24 Settembre
Esattamente fra un anno mi starò osservando critica allo specchio: controllerò i capelli, il trucco, l'abito... Probabilmente non mi andrà bene nulla.
Sarò nervosa, agitata, incredula, emozionata. Chiamerò cento volte mia madre e avrò bisogno del suo aiuto e dei suoi consigli per ogni minima cosa.
Saluterò, sorriderò e bacerò decine di persone senza vederle veramente.
Poi, senza rendermene conto, mi troverò davanti ai gradini della chiesa con mille occhi puntati addosso e tu lì ad aspettarmi... Ecco: lì non so cosa proverò.
Di sicuro ripenserò a quel pomeriggio primaverile a Venezia, quando tu insistentemente volevi portarmi a fare un giro in gondola, ed io non ero intenzionata a spendere tutti quei soldi: nemmeno fossimo due turisti sprovveduti! Noi che venezia ce l'abbiamo a due passi da casa...
Ma tu insistevi ed io certo non ne immaginavo il motivo.
Hai faticato molto a convincermi, ma alla fine ho ceduto e mentre galleggiavamo fra i canali più famosi del mondo mi hai chiesto di sposarti!
Era l'ultima cosa che mi aspettavo, una proposta del genere dopo quello che già avevi fatto!
Certo, ripenserò a quei due pomeriggi per sempre, probabilmente anche lì sull'altare: poi il resto verrà da se.
Se c'è una cosa che non proverò, beh, quella sarà senz'altro la paura. TI AMO
venerdì 24 settembre 2010
martedì 14 settembre 2010
UN ANNO IN PIU'
In questa settimana strani pensieri mi hanno attraversato la mente, anzi non hanno solo attraversato: sono arrivati, hanno fatto un giro, sono tornati, si sono fermati, hanno indagato, valutato, ispezionato ogni cosa.
Sarà che il mio compleanno incombeva e io come ogni anno faccio un pò i conti con me stessa.
Penso a ciò che ho fatto, costruito, imparato nell'anno passato. Penso ai bei momenti passati e a quelli meno belli; penso alle buone azioni che ho compiuto (davvero troppo poche), se ho aiutato qualcuno e se qualcuno ha aiutato me.
Se ho dato qualcosa di me stessa agli altri, e se gli altri hanno dato qualcosa di loro stessi a me.
Penso alle tante cose che dovevo fare: tanto c'è sempre tempo, pensavo fra me, ma in verità il tempo vola troppo velocemente e tanti propositi sono ancora là dentro quel cassetto, in primis il mio libro.
E so già che quest'anno se ne andrà ancora più velocemente.
La mia mente è tornata anche indietro di molti anni, ai miei ex compagni di classe. Immagino ciò che avranno costruito loro in questi anni e mi chiedo se sono felici.
Conosco qualche stralcio della loro vita, di quelli che ancora vedo: l'università, il lavoro, i fidanzati, la prima casa...
Non conosco assolutamente niente di tanti altri, spariti nel nulla come non fossero mai esistiti...
Ma il cuore mi batte forte soprattutto per loro, miei ex compagni di banco, di merende e scorribande, che avevo perso di vista e poi così all'improvviso ritrovati, ragazzini nella mia mente che sono diventati uomini, che vedo adulti, ma che mi fanno tenerezza.
Anche io avrò lasciato in loro bei ricordi? Anche loro rivedendomi per caso, sorrideranno fra se?
Spero di si, spero che mi ricordino teneramente come io faccio con loro; e spero di conoscere tante altre persone nuove nella vita, per intrecciare le nostre giornate e lasciarci qualcosa dentro.
Perchè è questo che mi preme ultimamente: lasciare qualcosa dentro.
Non voglio cose futili, non voglio solo oggetti. Quest'anno voglio qualcosa di più.
Sarà che il mio compleanno incombeva e io come ogni anno faccio un pò i conti con me stessa.
Penso a ciò che ho fatto, costruito, imparato nell'anno passato. Penso ai bei momenti passati e a quelli meno belli; penso alle buone azioni che ho compiuto (davvero troppo poche), se ho aiutato qualcuno e se qualcuno ha aiutato me.
Se ho dato qualcosa di me stessa agli altri, e se gli altri hanno dato qualcosa di loro stessi a me.
Penso alle tante cose che dovevo fare: tanto c'è sempre tempo, pensavo fra me, ma in verità il tempo vola troppo velocemente e tanti propositi sono ancora là dentro quel cassetto, in primis il mio libro.
E so già che quest'anno se ne andrà ancora più velocemente.
La mia mente è tornata anche indietro di molti anni, ai miei ex compagni di classe. Immagino ciò che avranno costruito loro in questi anni e mi chiedo se sono felici.
Conosco qualche stralcio della loro vita, di quelli che ancora vedo: l'università, il lavoro, i fidanzati, la prima casa...
Non conosco assolutamente niente di tanti altri, spariti nel nulla come non fossero mai esistiti...
Ma il cuore mi batte forte soprattutto per loro, miei ex compagni di banco, di merende e scorribande, che avevo perso di vista e poi così all'improvviso ritrovati, ragazzini nella mia mente che sono diventati uomini, che vedo adulti, ma che mi fanno tenerezza.
Anche io avrò lasciato in loro bei ricordi? Anche loro rivedendomi per caso, sorrideranno fra se?
Spero di si, spero che mi ricordino teneramente come io faccio con loro; e spero di conoscere tante altre persone nuove nella vita, per intrecciare le nostre giornate e lasciarci qualcosa dentro.
Perchè è questo che mi preme ultimamente: lasciare qualcosa dentro.
Non voglio cose futili, non voglio solo oggetti. Quest'anno voglio qualcosa di più.
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