lunedì 28 maggio 2012

Dopo undici anni la nostra storia è finita.
Hai cercato di resistere, di tirare avanti. Lo so, ma non ce la facevi più ed io ti capisco, ma è triste lo stesso.
Con te se ne vanno milioni di ricordi, in tutti questi anni ne abbiamo fatta di strada insieme...
Tante volte perdendoci, ok, ma alla fine non ci ritrovavamo sempre?
E quante risate, e quante lacrime abbiamo condiviso...
Hai conosciuto tutto di me: mi hai vista arrabbiata, felice, impaurita, sorpresa, rilassata, emozionata... le sigarette fumate di nascosto, la musica cantata a squarciagola, le notti passate insieme a girovagare per strade conosciute e non, i pasti consumati alla svelta, i piccoli sonnellini riparatori... per non parlare di quando mi hai vista addirittura nuda sui sedili posteriori!
Ti ho presentato tutti i miei amici, tutta la mia famiglia... e adesso... mi mancherai!
Ma è ora di dirci addio...
Ciao Fiestina!


lunedì 21 maggio 2012

Succede veramente sempre agli altri? Stavolta però era vicino, molto vicino.
Pensateci bene gente, mentre ne ridete, come fosse un gioco. Pensateci bene mentre ridete e ve ne fregate, perchè tanto voi ve ne rimanete bene al riparo.
Pensateci bene, perchè se un giorno dovesse toccarvi ancora più da vicino, spero che nessuno rida mai di voi, per voi.

lunedì 7 maggio 2012

Ho incrociato una macchina, tornando a casa dal lavoro, l'altro giorno.
Una lancia y, quella piccola, modello vecchio.
Che c'è di strano? Vi chiederete...
Beh, per me è stato bello perché all'interno c'erano cinque teenager, un neopatentato che guidava e gli altri passeggeri si e no maggiorenni. Basta poco a volte per farmi emozionare, per farmi sorridere, ma tant'è...
Ho ricordato quando anche a noi bastava una piccola e scassata automobile, a nessuno fregava d'avere il macchinone sotto il culo (passatemi l'espressione); ci stringevamo tutti sui sedili e via, in giro tutta la notte, a caso il più delle volte. Quando la benzina scarseggiava, ci si fermava in piazzetta: si parlava, si mangiava, si ascoltava la musica, si fumava, sempre lì dentro, sempre lì insieme, tutti stretti, il centro del nostro mondo.
Oggi? Se mi guardo attorno vedo una macchina e una sola persona, quella che guida. Cento macchine, cento persone. Caso mai ci si trova già a destinazione, perché ognuno ha i suoi tempi, ognuno ha il suo mondo, sempre più di fretta, sempre più da soli.
Vedete tante macchine piene voi? Vedete tante persone che guidano rilassate? Che guidano per il piacere di andare da qualche parte? Che guidano cantando?
Io le conto sulle dita di una mano.
Quella macchina piena di giovani, di amicizia, di promesse, mi ha fatto bene.
Dovremmo incontrarne più spesso di macchine piene, e non solo perché ora va di moda l'ecologia e il rispetto per l'ambiente...