venerdì 29 giugno 2007

16 Luglio: alle sette e mezza della mattina ero già pronta, seduta sul divano, con gli occhi ancora un pò socchiusi per il sonno, ad aspettarlo. Sette e trentadue minuti, il mio cellulare suona, è un suo squillo per dirmi che è arrivato davanti casa mia. E’ sempre stato puntuale lui. Così mi alzo, prendo lo zaino e chiudo la porta alle mie spalle, faccio un respiro profondo al pensiero che avrei dovuto passare un’intera giornata con lui, e poi salgo in macchina.


In quel momento tutte le mie tensioni sono sparite, abbiamo cominciato subito a chiacchierare e a scherzare, a prenderci in giro per chi aveva la faccia più addormentata; a metà strada ci siamo fermati a far colazione e alle dieci eravamo a destinazione: Acqualandia!


Abbiamo passato tutto il pomeriggio a correre su e giù per scivoli, tunnel e piscine, senza mai fermarci, impazienti di provare tutte le attrazioni. E poi lui, che mi indica una torre alta, e un gruppetto di persone che fissano un punto verso il cielo, e un pazzo, là in cima alla torre, legato ad un elastico, pronto a lanciarsi nel vuoto da un momento all’altro!


“E’ un sogno che vorrei realizzare” mi dice Ed.


Così ci guardiamo, aspettiamo che il tipo si decida a buttarsi e quando finalmente lo fa, noi due ci regaliamo un grande sorriso a vicenda e di corsa ci lanciamo alla biglietteria per prenotare il nostro lancio, in tandem!


Come posso descrivere i quarantacinque minuti d’attesa? Tanta curiosità, tanta paura, e tanta soddisfazione nello stesso tempo per aver preso una decisione decisamente folle!


E poi finalmente è arrivato il nostro turno, piano piano abbiamo cominciato a salire i gradini della torre, e ad ogni scalino in più il mio cuore accelerava. Sono arrivata in cima e l’unico mio desiderio era quello di tornare indietro, di scendere, ma vicino a me c’era lui che mi sorrideva e mi son fatta forza. Gli addetti erano due ragazzi simpaticissimi che non scorderò mai: il primo perché mentre mi agganciava mi spiegava quello che stava facendo e mi rassicurava che mi avrebbe legata così stretta da non poter scappare. Il secondo perché mi ripeteva in continuazione “speriamo bene” o “speriamo l’elastico regga” , ma era evidente che voleva solo tranquillizzarmi, a modo suo certo! Dopo dieci minuti io ero pronta, ho aspettato che preparassero Ed e poi ci hanno uniti insieme con un’altra corda, ci hanno indicato come dovevamo abbracciarci e come dovevamo lanciarci. A questo punto ci siamo avvicinati a passi lenti verso la fine della pedana, sotto di noi sessanta metri di vuoto, e lo stesso gruppo di persone a guardarci. Uno sguardo suo e ci siamo buttati!


Non scorderò mai la sensazione che ho provato a cadere nel vuoto abbracciata a lui…non scorderò mai quel ‘ti voglio bene’ che gli ho sussurrato prima di buttarmi , non scorderò mai il bacio sulla fronte che mi ha scoccato appena abbiam toccato terra, quello sguardo di complicità che ci ha uniti immensamente anche se lui apparteneva ad un’altra…


 


Un'altro stralcio da Bucaneve... pensavo di fare un gioco.
Scrivere pezzetto per pezzetto, e poi sta a voi rimettere insieme i pezzi e ricomporre il mio libro! Sarebbe carino, ancor più carino sarebbe riuscire a pubblicarlo!

lunedì 25 giugno 2007

La mamma non è nata ieri.
In tre anni e mezzo non era mai successo.
La mamma non è nata ieri.
Certe cose si percepiscono nell'aria, pure l'odore.
La mamma non è nata ieri.
Certi pantaloni, con quella stoffa tremenda di nylon non dovrebbero nemmeno farli: son troppo rumorosi.
La mamma non è nata ieri.
Dovrei dare più ascolto al mio ragazzo quando mi dice: "andiamo su?" E lasciar perdere quella mia voglia di trasgressione/follia/rischio.
La mamma non è nata ieri.
L'adrenalina fa bene ma stavolta ne avrei fatto volentieri a meno.
La mamma non è nata ieri.
Le porte vanno sempre chiuse a chiave.
La mamma non è nata ieri.
Se tornando a casa prima dal mare non ha detto niente, non significa che non abbia capito.
La mamma non è nata ieri.

Mi è venuta voglia di aprire una nuova categoria.
Magari a qualcuno diventa utile.
Non mi è mai piaciuto farmi le fototessere, perchè non vengo bene: esco sempre ingobbita, o con un'espressione finta, o con i capelli messi male, insomma mi vedo sempre brutta.
Ma finalmente ho scoperto il trucco, grazie a cosmopolitan e a varie altre riviste femminili:
1- Tieni il petto in fuori, spalle indietro: se normalmente sembra una posa falsata, in foto ti renderà onore.
2- Tieni anche il mento alto, con la testa leggermente piegata di lato.
3- Non andare dal fotografo dopo essere appena uscita dal parrucchiere, vacci invece il giorno dopo quando i tuoi capelli si sono "normalizzati".
4- se hai i capelli scuri prediligi maglie con colori accesi (rosa, arancio, rosso...); se hai i capelli biondi vanno bene sia maglie colorate che nere.
5- Non truccarti eccessivamente, usa la regola del: il trucco c'è ma non si vede.
6- Chiedi al fotografo di mettere uno sfondo colorato, magari l'azzurro tenue per dare un effetto più vivo alla foto.
7- Rilassati: non sei sotto esame perciò via quel muso lungo e tirato, ma non esagerare nemmeno con un sorriso a quarantadue denti: la semplice te stessa va bene!

Tutto ciò non vale se devi farti le fototessere per il passaporto digitale che ti permette di entrare negli States. Questo mi è capitato sabato.
1- E' severamente vietato lo sfondo colorato, deve assolutamente essere bianco.
2- Niente sorrisi, la tua faccia deve essere serissima, tipo le foto dei carcerati.
3- Gli occhi devono essere ben visibili.
4- Anche le orecchie. Quindi niente orecchini vistosi o capelli davanti al viso, è inutile che tu vada a farti la piega dal parrucchiere.
5- Il tuo viso deve ricoprire il 70/80% della foto. Dillo al fotografo.

Colmo dei colmi: son venuta meglio in questa che nella fototessera classica!

domenica 24 giugno 2007

Come si sta bene qui...


Appena svegliata...


Dopo una notte passata con lui...


Scrivere i miei pensieri mentre lui è giù a lavarsi i denti...


Sapere che fra poco comincerà una nuova giornata...


un pò tardi lo so, ma cosa volete...


Una giornata fatta di piccoli piaceri...


pranzo fuori, spiaggia, baci, sole, acqua, chiacchiere, coccole...


Buona giornata a tutti!


 

giovedì 21 giugno 2007

Oggi è la giornata del: "Prendiamo in giro Monia!"

E' cominciata al lavoro; soliti clienti, solite facce, ma all'improvviso entra lui, il solito venditore ambulante che vuole venderci calzini o strofinacci, al che il mio capo gli dice che le sue cose non gli interessano ma se vuole può offrirgli da bere o da mangiare ( il mio capo lo fa spesso, ha un cuore d'oro lui!) questo pover'uomo accetta una coca-cola rinfrescante, ma nel frattempo mi vede:
LUI: ehi ciao miss Italia! Come stai?
IO: una favola!
LUI: vuoi calzini?
IO: no, grazie, tra un pò mi metto a vendere i miei...
LUI: ok miss Italia! (di nuovo)
IL MIO CAPO: miss Italia?
IO: embè???
IL MIO CAPO: ah ah ah!!! E ride... e ride... e ride...

Nel pomeriggio porto mia madre a fare delle commissioni: penso che è meglio se guido io, la macchina è mia e guido io, il ragionamento non fa una piega. Salgo, metto in moto, anche mia mamma sale, io parto, lei urla:
"Aspetta, mi metto la cintura"
Io la guardo un pò perplessa, penso, che bisogno c'è d'urlare. Lei:
"Sono in macchina con Niki Lauda!"

E per continuare in bellezza decido d'andare al mio spaccio costumi preferito, perchè visto che ieri mi hanno regalato un bellissimo costume bianco della Yamamay, decido d'andare a comperarmi quelle coppettine che impediscono al costume bianco bagnato di mostrare tutto l'inguardabile!
Entro e mi dirigo alla cassa:
IO: Salve, vendete ancora quelle coppettine..."
LA COMMESSA: si si! Bianche o nere?
IO: bianche
LA COMMESSA: sono per te?
IO: si si!
All'improvviso abbassa lo sguardo e mi guarda sfacciatamente le tette.
LA COMMESSA: Allora ti do quelle piccole
IO: ???

E la giornata non è ancora finita...



martedì 19 giugno 2007

Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite. Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra così lontana... Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "Questa ragazza non ce la farà". Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva... La mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi sono i miei ultimi momenti,e mi sento così disperata...Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e.... addio.


Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva...scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Dì no all'alcol, almeno se devi guidare. Se questo messaggio è arrivato fino a te non cancellarlo.  A qualcuno può essere utile. Questo piccolo gesto può fare la differenza. Non ti costa nulla: mettilo sul tuo blog, grazie.

lunedì 18 giugno 2007

estateAmo l'estate.
Amo fare le mini gite col mio amore. Questa settimana è stato un pic-nic sui colli euganei: fare una passeggiata nel bosco, vedere posti nuovi, divorare letteralmente l'insalata di riso preparata dalla suocerina, sdraiarsi al sole e nell'erba e farsi mangiare vivi dalle zanzare!
La settimana scorsa invece siamo andati in spiaggia a Marina di Ravenna, la nostra spiaggia preferita, che serba in noi bellissimi ricordi, quando ancora non eravamo fidanzati, ma nemmeno solo amici, quando eravamo in quel periodo indefinito in cui era bellissimo spalmarci la crema a vicenda ma fingere che fosse solo un piacere fra due amici, rincorrerci in acqua e giocare ad acchiapparsi urlando: "No no! Non prendermi, non avvicinarti!" quando in realtà pensavi "Si si! Vieni qua... prendimi! Abbracciami tutta!"
Solo che stavolta a fare da contorno c'erano molti venditori ambulanti (dicesi gentilmente wu cumprà) che di solito non c'erano. Uno di loro ci è rimasto nel cuore:
"Ciao ragassi! Guarda che bello... cavigliere da gnocca... Vuoi questi occhiali da sole? Belli! Sono occhiali da sborone questi! Ho anche dei portafogli, pieni pieni di soldi!"
Ragassi? Gnocca? Sborone?

Imparano presto il nostro dialetto, si adeguano velocemente! Si, il portafoglio lo vorrei!my ipod!
Non ci sono più quelli di una volta, che ci si doveva comprendere a gesti!

Amo l'estate.
Amo indossare pantaloncini corti e cannottierine colorate. Fare sport all'aperto:
correre in bicicletta, nuotare al mare... alla faccia della palestra invernale.
Amo ascoltare la musica con il mio ormai inseparabile iPod, ultimo regalo del mio tesoro, e trovarmi a cantare stonata e a ballare davanti allo specchio o addirittura in piedi sul letto come quando ero piccola!
Amo mangiare i ghiaccioli per rinfrescarmi, specialmente quelli fatti da me con latte e sciroppo alla frutta.
Amo il mangiar leggero e fresco: tanta frutta da gustare, i gelati, i frappè, la pasta fredda, i crostacei...
Sono un pò fuori di testa oggi, sarà il sole che ho preso in spiaggia, me ne sto qui a scrivere cose che magari hanno senso solo per me! Me ne sto qui con Nane sulla scrivania
, nane!un'altro dei regali del mio amore, che aspetta solo che mi decida a portarlo in macchina, così da far compagnia alla pesciolona, alla rosa e al maialino... eh si, perchè la mia macchina fra poco diventa uno zoo! E per fortuna qualche settimana fa ho tolto il leoncino!

Amo l'estate e tutto ciò che porta, le feste in spiaggia, le discoteche all'aperto, i parchi acquatici, Gardaland, le ferie, e appunto le piccole gite con Enrico.
Aspettando il prossimo weekend...

enrico!

domenica 17 giugno 2007

HO DOVUTO ABBANDONARE LA CASA VIRTUALE DEL GB! ME LA SENTIVO! GRAZIE A TUTTI COMUNQUE, PER LA BELLA ESPERIENZA MA SOPRATTUTTO PER LE BELLE PAROLE CHE AVETE AVUTO SEMPRE PER ME.

"Virgo, anche per quanto riguarda te esprimiamo il nostro più profondo e ludico rammarico; ti sei impegnata veramente molto e il Grande Blogger trova che tu sia veramente una potenziale scrittrice, quindi non mollare mai e continua ad allietarci con il tuo bellissimo blog  che non smetteremo di seguire ! Grazie anche a te Virgo !!! Un applauso per Monia !"

SPERO VIVAMENTE DI RIUSCIRE A REALIZZARE IL MIO SOGNO... NEL FRATTEMPO VI SEGUIRO' E... VINCA IL MIGLIORE!

venerdì 15 giugno 2007

Ho scoperto che:

-Ogni volta che mia mamma cambiava le lenzuola del mio lettino, io sentivo l'odore fresco del bucato e facevo la pipì a letto, come segno di benessere! Per mia madre un pò meno, visto che poi doveva cambiarle e se aveva sfiga la rifacevo di nuovo!

-Quando stavo per nascere mio papà voleva rimanere in sala parto con mia mamma, ma, testuali parole, "ero talmente agitato, emozionato, ed eccitato che mi hanno cacciato fuori un attimo prima che cadessi per terra svenuto!" Ps: mio padre, grande e grosso, colui che difficilmente esprime i suoi sentimenti, colui che incute terrore a tutti! Il mio gigante buono!






mercoledì 13 giugno 2007

SESTA PROVA - GRANDE BLOGGER
"UN TUFFO NEL PASSATO"


Adoro venire qua, rilassarmi all'ombra degli alberi, respirare l'aria che sa di verde e di umido, sbirciare fra le foglie degli alberi ed intravedere uno spiraglio di cieloazzurro.
Ascoltare quei rumori lontani, tutto diventa ovattato.
Mi piace dondolarmi su quel vecchio copertone attaccato ad un ramo di un grosso albero,
trovato per caso durante una delle mie tante ispezioni.
Mi piace dondolarmi come una bambina, pensare che questa è la classica scena da film!
Vengo qui per ascoltare musica con le mie inseparabili cuffiette, per trovare l'ispirazione
ad un nuovo capitolo del mio libro, mi perdo nei miei pensieri, dimenticando gli impegni,
le persone, le critiche, i doveri: dimenticando il mondo.
Ma oggi non sono sola, qualcun'altro ha scoperto il mio nascondiglio.
C'è un uomo seduto sotto il mio albero, tiene la schiena appoggiata al tronco e
probabilmente quando si alzerà troverà tracce di erba e legno sui suoi vestiti, ma non
credo che possa interessargli. Ha la testa bassa e l'aria triste, da quella barba
sporge una piccola bocca, piegata in una smorfia. Sta giocherellando con una corda: la tira,
l'avvolge, e poi di nuovo... non si è ancora accorto di me.
"Salve" dico, con la voce un pò strozzata. Quest'uomo mi fa un pò paura, d'altronde sono
sola in questo bosco.
Lentamente alza gli occhi verso di me ma non ricambia il saluto. Penso che deve aver pianto
molto. Rimango in silenzio per un pò, perchè non so che dire, ma non voglio neppure andarmene.
"Mi lasceresti solo?" mi chiede
Cosa? Penso fra me e me, ora un pò irritata, quello è il MIO nascondiglio!
Lui torna a guardarmi ma io non me ne vado, sono cocciuta e ho bisogno di starmene qui
sulla mia ruota, soprattutto oggi che lui è partito. Ma l'uomo deve aver scambiato la mia
immobilità per qualcos'altro, forse per un invito a confidarsi.
Comincia a parlare, come se ci conoscessimo da sempre.
Mi racconta della sua vita da viaggiatore, delle meraviglie del mondo, di tutti i mari,
e i tramonti e le persone che hanno fatto parte della sua vita. Mi racconta delle sue
avventure con varie donne e del suo non credere all'amore.
Fino a che non incontrò lei, che lo cambiò totalmente. Mi racconta di un amore puro, quello
che esiste solo nelle fiabe, ma un amore vero.
"Cancro" mi dice "è morta di cancro ventidue giorni fa. Io non voglio più rimanere qui,
non senza di lei. Se mi lasci solo porterò a termine quello per cui sono qui"
Ora capisco: lo sguardo triste, la corda, l'albero. Ho un nodo in gola.
Non posso andarmene e far finta di niente, non posso voltarmi e sapere che lui si legherà
quella corda al collo per raggiungere la sua amata.
Mi siedo vicino a lui e gli racconto una storia, letta tanto tempo fa in un libro, così simile alla sua. Gli descrivo la storia con enfasi, e i suoi occhi si inumidiscono; gli racconto che alla fine della storia il protagonista decide di non suicidarsi e che durante il tragitto verso casa avrà un icontro particolare...
Non gli dico quale, lo lascio con la curiosità:
"Vai a comperarti il libro" dico "e leggilo. Ti stupirà e ti farà capire che la vita è
imprevedibile e che quando meno te lo aspetti, succederà qualcosa di magnifico che ti farà
sorridere e pensare: vale la pena vivere"
Ora vedo un pò di speranza nei suoi occhi, apre la tasca del suo impermeabile ed estrae
una pillola rossa.
"Tieni, la voglio regalare a te, perchè sei stata ad ascoltarmi e mi hai salvato quando
stavo per commettere un errore irreparabile. Se la prendi potrai tornare indietro nel tempo,
una sola volta, ricorda, e potrai cambiare qualcosa, una sola cosa del tuo passato,
quello che avresti sempre voluto cambiare."
Guardo la pillola e guardo lui: non mi sta prendendo in giro. Non so chi sia veramente
quest'uomo ma mi sta offrendo un'occasione irresistibile: cambiare il passato.
Chi non ha qualche delusione, qualche rimpianto, qualche rimorso?
Chi non ha commesso scelte sbagliate?
Ma poi sorrido, ripenso alla mia giovane vita, agli errori che ho commesso e alle cose
che avrei voluto fare ma che per un motivo o per un altro non ho fatto. Penso alla
mia vita d'adesso, a come sono cresciuta io grazie ai miei sbagli, all'amore stupendo
che sto vivendo e al futuro roseo che mi immagino. No, non vorrei cambiare niente.
Perchè ogni minima azione, ogni minimo gesto mi ha portato qui e io amo quello che ho.
"Mi hai promesso che combatterai e non proverai mai più a toglierti la vita. Sono riuscita
a salvarti. Avrei preso la pillola solo se non fossi riuscita nel mio intento, per tornare
indietro e riprovarci. Non voglio cambiare nulla del mio passato e non dovresti pensarci
nemmeno tu. Hai avuto una vita piena di esperienze e di gioie, la maggior parte della gente non ha questa fortuna. Dovresti sorridere al passato, non rimpiangerlo.
Buttala nel fiume e torniamo a casa"
Ci siamo alzati e ci siamo incamminati entrambi verso casa, lui con la voglia ritrovata
di vivere, io con la sensazione che questo bosco meraviglioso sia anche un pò magico, in
grado di regalarmi ogni volta emozioni nuove. Aspetto il tuo ritorno amore mio.
Per continuare la nostra vita, guardando al futuro, non al passato.


 


Questa volta anch'io sono in nominations, e questa settimana il GB ha deciso che saranno due gli eliminati. Non chiedetemi il perchè! In ogni caso ho il presentimento che mi cacceranno! Se non lo desiderate, votate su Will e Grace!
La finale è agli sgoccioli! Buona giornata a tutti.





 



 



 



 



 

martedì 12 giugno 2007

1_ Oggi ho lavorato moltissimo, con l'unico lato positivo che ho fatto ginnastica correndo da un tavolo all'altro per otto ore. Ho deciso di chiedere l'aumento al mio capo.
2_ Oggi ho rifiutato un colloquio di lavoro. Pentita? No. Dopo aver per mesi e mesi stressato tutti i miei amici per voler cambiar lavoro, ora ho cambiato idea. Non voglio più cambiarlo.
3_ Oggi sono andata a trovare la mia suocerina e abbiamo mangiato il gelato sedute sul letto del mio amore. Stando con lei mi sembra di stare anche un pò con lui!
4_ Oggi ho installato sei programmi sul mio pc, ho fatto tutto da sola, senza l'aiuto di nessuno. Mi sono sentita un mito. Mi manca solo la connessione ad Internet perciò rompo le scatole a mio fratello perchè mi presti il suo computer!
5_ Oggi ho stampato varie copie del mio libro e varie lettere di presentazione. Domani mattina vado in posta e ne invio alcuni. Sto spendendo un sacco di soldi per inviarli a diversi editori, ma io non mollo.
6_ Oggi non ho avuto neanche il tempo di farmi una doccia. Ora sono le 01.28 ed è meglio se vado a letto invece di scrivere i fatti miei sul blog, tanto a chi interessa?
Ps: prima d'andare a letto me la faccio la doccia, non schifatevi!
7_ Oggi mi sono sentita viva più che mai. Sono felice.

lunedì 11 giugno 2007

Dopo tanto pure noi abbiamo cominciato a fare la raccolta differenziata.
Arriviamo sempre ultimi noi.
Sebbene ora le bollette aumenteranno perchè occorrono più operatori ecologici eccetera...
Sebbene noi dovremmo "faticare" per imparare a conoscere tutti i vari materiali e la loro giusta destinzione...
Sebbene questo ci porterà via un pò del nostro tempo prezioso, noi che siamo sempre di fretta...
Sebbene l'estetica della nostra casa e dei nostri giardini ne risentirà, grazie a tutti quei bidoni colorati...
Sebbene la nostra pigrizia si farà sentire più che mai...
Sebbene tutto, ci voleva, il nostro pianeta ne necessita.
Ma l'ignoranza della gente rimane:
"Chi se ne frega, io prendo e butto a Po" (il Po è il nostro fiume, lungo gli argini ci sono già parecchi sacchetti abbandonati)
"Ma i bidoni non te li puliscono loro? Li svuotano soltanto?" (no, se li chiami ti aiutano anche a fare le pulizie di primavera!)
"Ma la carta e il cartone vanno insieme? E si riciclano?" (sul libretto che ci hanno fornito c'è scritto tutto, basta saper leggere)
"Perchè mi hanno portato via solo la plastica e l'umido l'hanno lasciato lì? Che idioti!" (o forse sei tu che non hai letto nel calendario che ti hanno fornito i giorni esatti in cui passano a prelevare, materiale per materiale, zona per zona)
"Ma dobbiamo SEMPRE separare tutto? Che palle?" (no, un giorno si e uno no)
E questi sono solo alcuni commenti, uditi per caso solamente nella via dove abito. Figuriamoci!

mercoledì 6 giugno 2007

QUINTA PROVA - GRANDE BLOGGER
MY ONLY FRIEND, THE END (JIM MORRISON)


Difficile parlare di morte. Voglio dire: o si cade nel patetico trascrivendo cose già dette, scritte, pensate eccetera eccetera... o si cade nel depressivo, il che se ti va bene la povera anima che sta leggendo lascia immediatamente il tuo blog per non farci più ritorno; se invece va un pò peggio, a leggere il tuo post ci passa qualcuno un pò debole, legge, piange e si ammazza...

Quindi che dire? Non ci penso molto alla morte, perchè ad essere sincera mi fa paura, cioè quello che temo è non sapere cosa succederà. Sono le cose che non conosciamo a farci paura vero? Si, ma questa non è farina del mio sacco, anche se non ricordo chi lo disse.
Qualche volta comunque anch'io ci ho pensato, come ogni essere vivente, e le conclusioni a cui sono arrivata sono due:
1 VOGLIO (o vorrei) morire prima dei miei cari: prima dei miei genitori, o di mio fratello, o delle mie nipotine, ma soprattutto prima del mio amore.
Egoista? Si.
Purtroppo so già che soffrirei come un cane, anzi guardate, se non vi dispiace cambio argomento perchè se comincio a pensarci veramente mi cresce un nodo in gola.
2 Vorrei riuscire a vedere come sarà il mio funerale, sembra un pò macabro, lo so, ma mi piacerebbe sapere quanta gente viene a ricordarmi, quanta gente sentirebbe davvero la mia mancanza.

Comunque vi rimando ad un post che ho scritto un pò di tempo fa e spero farete lo sforzo d'andare a leggerlo, altrimenti questa prova non sarebbe completa!

clicca qui

Fino all'anno scorso non ero mai stata ad un funerale (per fortuna), ultimamente invece ne ho già affrontati tre. Ma per tirarmi su di morale penso che ad ogni morte, in qualche parte del mondo, corrisponde una nascita. E sono felice di dire che oggi è nata Giorgia, la bimba di una mia amica, e che fra quattro mesi nascerà Asia, la bimba di un'altra mia amica.
Perciò, voi pessimisti che pensavate di ascoltare la canzone di Jim Morrison che ha dato il titolo al mio post, ricredetevi.
Questa che ascolterete è una canzone di tanto tempo fa, secondo me una delle più belle di Vasco Rossi. SI chiama Laura e parla di vita, non di morte!





PS: un grazie speciale a Viola, che con tanta pazienza mi ha insegnato a fare i link sui miei post! :)



lunedì 4 giugno 2007

manga3Se possiedi una cosa a cui tieni molto, lasciala libera: se torna a te vuol dire che è tua altrimenti significa che non lo è mai stata. C. PETRONIO


Beh... c'è da ridere!
Vado spesso a trovare mia nonna e a fare quattro chiacchiere, mi piace parlare con lei.
Ancor di più mi piace se quando arrivo a casa sua trovo le sue "amichette" che fanno filò (chiacchierano), sedute in divano.

Amica 1: ma dimmi, fai ancora all'amore con quel ragazzo la?
Amica 2: ah, mia nipote invece è girovaga, non ha il moroso, ha mille idee per la testa: stava con uno maritato ma adesso va di moda abitare da soli, fare i singoli...

Amica 1: ma dimmi, e col lavoro tutto bene?
Amica 2: ah, al giorno d'oggi è difficile trovare un lavoro, mia nipote ha portato un sacco di curriculi ma niente...
Amica3: la mia invece adesso lavora in un bar, lavora a percentuo, se il bar guadagna tot lei guadagna tot...


Amica 1: nessuno più va a far fatica nei campi, vanno nelle palestre a sudare...
Amica 2: si si, mia nipote prima andava a nuoto, poi a fare il calsi e pugni, come si dice iudò...  adesso poi va a ballare sul palco, il ballo con le punte...


Amica 1: e comunque si tira avanti, una magagna di qua, una di la...
Amica 2: l'altro giorno sono andata a farmi i raggi ixe, quanta gente...
Amica 3: dicono che il nuoto fa bene per la sclerosi...
Amica 1: ma dove vuoi che andiamo a nuotare noi? Con le nostre articolazioni dure, anneghiamo in una pozzanghera!


No, dico, c'è da ridere! Ti voglio bene nonnina!