lunedì 17 giugno 2013


Troppo scontato mettere in sottofondo la canzone Gioia dei Modà…  Anche se ora si fa il conto alla rovescia. Manchi solo tu principessa, in casa è tutto pronto.
Pannolini, vestitini, cameretta, valigia per l’ospedale, paura, tanta paura. Non ci facciamo mancare nulla.

Stiamo vendendo i biglietti del concerto di Robbie Williams che avevamo preso: il 31 Luglio facile che mi sorprenda  in ospedale, di certo non a San Siro.

Mio marito balla per casa, lo prendo in giro, ma non l’ho mai amato tanto: così premuroso nei miei confronti, ancora mi sorprende tornando a casa dal lavoro con un mazzo di fiori, o stendendo il bucato a mia insaputa, o svegliandomi in piena notte mentre è sonnambulo per chiedermi se sto bene.

L’estate scoppiata: io che sfoggio imperterrita il mio bikini in riva al mare, anche se ora somiglio di più ad una balenottera che ad un’esile acciughina quale sono sempre stata.

Qualche notizia orrenda che ti prende a tradimento, qualcuno malato gravemente, qualcuno che muore e anche se non lo conoscevi bene ti lascia quell’amaro in bocca che ti fa pensare alla fragilità di questa vita, al cosa stai facendo e perché, e poi quella strana sensazione che comunque ti porti dentro, che il mondo è sempre andato avanti così: c’è chi nasce e chi muore e noi stiamo facendo nascere una creatura. Ed è bellissimo e disarmante allo stesso tempo.

Mi godo un libro all’ombra del mio giardino, con il profumo dei gelsomini; mi godo un sonnellino dopo pranzo; mi godo una doccia che dura venti minuti; mi godo le stelle mentre aspetto che la mia cagnolina faccia pipì prima di andare a letto; mi godo piccoli attimi che non so se fra un paio di mesi potrò ancora godermi!

Una vecchia amica che mi contatta per una cena di classe dopo quindici anni che ci hanno portati tutti su strade diverse: non ho ancora deciso se accettare.

Tanti pensieri mi passano per la testa in questo momento, e alcuni ho voluto scriverli qua, altri li tengo per me, però uno è sempre presente, e se sto diventando monotematica pazienza, lei mi ha assorbita completamente, sono sua, completamente sua, e non è ancora arrivata! Questa è la sua potenza, così piccola, così immensa.





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