lunedì 30 luglio 2007

DEVO IMPARARE ANCORA MOLTO

Devo imparare ad accettare i miei difetti
Devo imparare a fare il bucato
Devo imparare a non tenermi tutto dentro, anche se sono stupidaggini
Devo imparare ad avere un pò più di fiducia
Devo imparare a non pretendere tutto e subito
Devo imparare a guidare in autostrada
Devo imparare dai miei errori
Devo imparare dagli errori degli altri
Devo imparare a vincere le guerre col mio computer
Devo imparare a guardarmi meno allo specchio
Devo imparare a non aver paura di certa gente
Devo imparare che non si finisce mai di imparare

mercoledì 25 luglio 2007






Non si fa di tutta l'erba un fascio lo so.
Però la maggior parte della gente (o dei ragazzi), si comporta diversamente in base alla persona con cui la trovi in quel momento.
Esempio: stamattina ho trovato una vecchia fiamma in panificio (E.), e visto che era da solo mi ha salutata calorosamente, mi ha chiesto come sto, io gli ho risposto che stavo andando in spiaggia e lui a dirmi quanto sono fortunata e bla bla bla...
Quando una settimana fa l'ho trovato con la fidanzata, mi ha solo salutato.
Se invece lo trovo con gli amici magari comincia a fare battute, a fare il simpaticone, perchè tanto ci conosciamo bene noi, no?
Stesso discorso vale con altri, ad esempio con J. che ho incrociato stasera al rosso del semaforo.
Ma potrei fare lo stesso identico esempio con molti altri che non sto ad elencare.
Ora, non per auto-affibiarmi meriti, ma io non sono così: se trovo un vecchio amico o una vecchia fiamma, i discorsi che faccio con lui sono gli stessi che farei con lui se avessi il mio ragazzo di fianco, o le mie amiche.
Ma io sono una femmina e non un maschio, fino a prova contraria! Non ho mai fatto caso se pure le ragazze si comportano in questo modo: indagherò.

In ogni caso, a parte queste mie riflessioni alle sette meno un quarto del mattino, il resto della giornata è passata felicemente e spensieratamente. Adoro andare in spiaggia di mattina presto, quando si contano solo un paio di persone, quando il sole ancora non brucia, cominciare a correre sulla battigia col mio inseparabile I-pod, andare avanti, sempre più avanti, arrivare agli scogli e trovare una secca d'acqua: lì, al centro del mare, mi sono messa a ballare!
Sfottete pure, ma ero così felice! Nessuno era lì a guardarmi, a giudicarmi, c'eravamo solo io, il vento, il sole, il mare e la musica, insomma non ero poi così sola!
Al ritorno ho giocato con le mie due bimbe, ho nuotato e mi sono arrostita al sole.
Stasera il mio amore torna a casa e finalmente per me cominciano le vere vacanze...
Cosa chiedere di più alla vita in questi giorni?
Assolutamente nulla.

martedì 24 luglio 2007

Stesa sul letto fisso il soffitto: ci sono delle ombre sopra di me, ombre di luci, ombre di ombre.
Sposto lo sguardo sulla cornice di foglioline verdi, che segue il confine fra muri e soffitto, chi le avrà dipinte?
Chiudo gli occhi ed immagino me stessa distesa sul letto nuda, con mille foglie verdi che svolazzano sopra di me e che lentamente si posano sul mio corpo. Riesco a sentirlo il solletico, riesco a percepire quelle delicate carezze sulla mia pelle calda.
Dal piano di sotto si sentono ancora piccoli rumori. Sta cercando qualsosa da portare su, per placare la fame dopo l'amore.
Potrei perdermi qui.
Potrei passare una vita distesa su questo letto, circondata da queste foglie, solo mangiando e facendo l'amore, mangiando e facendo l'amore...
Riapro gli occhi e la luce di prima è leggermente cambiata. Il giorno sta lasciando spazio alla sera. Dalla finestra entra un filo di vento, così fresco, così lieve.
Un brivido mi attraversa la schiena e d'istinto mi raggomitolo su me stessa.
Ma non voglio chiudere la finestra, mi piace questa sensazione,
mi lascio andare di nuovo e richiudo gli occhi ascoltando il vento che gioca con la mia pelle d'oca.

Non mi accorgo che lui è salito, ed ora sono le sue mani ad accarrezzare me, e vento e mani si confondono ed io non so più chi mi sta toccando,
e si, ora potrei perdermi davvero...

lunedì 23 luglio 2007

Sono sparita, lo so.
E' stato un periodo un pò serioso, impegnato, pensieroso.
Non avevo nulla da dire e da condividere, perciò piuttosto di scrivere cazzate...
Ma ora finalmente un pò di relax: oggi è il mio primo giorno di ferie e sono così felice!
Passerò questi giorni fra mare... mare... mare...
E parchi acquatici col mio amore.
E poi di nuovo mare... mare... mare...
E ancora Genova e Cinque Terre con la mia dolce metà.
Una gita tranquilla, poco dispendiosa, in attesa del viaggio della nostra vita il prossimo anno.

U.S.A. WAIT ME!!!

Buone vacanze a tutti voi.

venerdì 13 luglio 2007

LA TIGRE E IL GIGOLO

 
CALCUTTA, 03.07.07 – Phanindra Bachchan, 26 anni, si è salvato dall'attacco di una tigre con un metodo inconsueto ma risultato efficacissimo: masturbandola. L'uomo, di professione accompagnatore a pagamento, era andato a fare un picnic con alcuni amici nella foresta. Durante l'escursione il gruppo ha incontrato tre cuccioli di tigre con cui ha iniziato a giocare. Ma la situazione è precipitata all'arrivo di mamma tigre.

Uno degli amici di Phaindra aveva uno spray studiato per allontanare gli animali e lo ha usato, con il risultato di inferocire ancora di più il felino, che ha attaccato il gruppo. Tutti sono riusciti a scappare, tranne Phanindra. La tigre gli è balzata addosso, lo ha steso sul terreno e gli è montata sopra. "Con una tigre che ti sovrasta e ti alita in faccia, non si pensa chiaramente", ha raccontato Phanindra, "volevo farle capire che non avevo intenzioni aggressive e ho cominciato a massaggiarle i genitali".

Dopo alcuni minuti, la tigre, ammansita, si è adagiata sul fianco lasciando libero il suo seduttore, che l'ha subito abbandonata. "Grazie alla mia professione so come si tocca una donna, e fortunatamente anche le tigri hanno il clitoride", ha scherzato Phanindra, che non solo ha avuta salva la vita, ma ha moltiplicato i suoi impegni professionali grazie alla pubblicità generata dalla sua avventura. "Il tigre", come si è soprannominato, è diventato il gigolo più ricercato di Calcutta.

 

giovedì 12 luglio 2007

Iuuu... c'è nessuno? Dove siete finiti tutti? Sono circondata da gente, ma mi sento così sola...

Edit: Si. sono nel periodo del mese in cui i miei ormoni vanno in subbuglio. Problemi? Se si, prego, fatevi avanti. Il mio umore rispetto a prima è un pò cambiato, oltre a sentirmi sola ora ho pure voglia di mandare a fanculo tutti. Chi vuol litigare con me?

martedì 10 luglio 2007

PER ELISA

Per il tuo compleanno. Un regalo un pò particolare per un'amicizia altrettanto particolare.

Già all'asilo ci separavano le brandine, ricordi? Perchè invece di dormire se eravamo vicine chiacchieravamo di continuo e le maestre, stremate, alla fine decisero di dividerci!
Poi crescendo siamo andate alla scuola elementare: pure li eravamo inseparabili.
I pomeriggi liberi li passavamo ovviamente a giocare. A volte ero io a venire a casa tua, allora ci costruivamo una tenda dove potevamo di nascosto raccontarci varie storie, anche di paura. La tenda la tenevamo su con le mollette da bucato, ricordi?
Poi all'ora della merenda non poteva mancare il the, con tanto di bucaneve da inzupparci!
Se invece eri tu a venire a casa mia, passavamo il tempo con i nostri due giochi preferiti.
Occhi di gatto, ricordi?
Tu volevi essere sempre la sorella maggiore e matura, Kelly; io inevitabilmente la sorella di mezzo, Sheila e la più piccolina e combinaguai Tati, era Paola. A volte chiamavamo Stefano, per interpretare la parte dell'investigatore: Matthew. Quanto ci prendavamo gioco di lui, ricordi?
Poi quando ti stancavi, passavamo al secondo gioco: mamma buona e mamma cattiva!
Era il nostro preferito.
Tu eri una bimba orfana, data in adozione ad una mamma cattiva (io!), che ti picchiava e sgridava in continuazione. Un giorno giocando la trovasti a terra priva di vita. Ti diedero un'altra volta in adozzione, tu tremavi all'idea di rivivere la stessa esperienza, ma stavolta la mamma era buona (sempre io!), e ti coccolava e amava come fossi la sua vera figlia.
Quante volte abbiamo fatto questo gioco? Infinite. Senza mai cambiare un particolare, ma noi non ci stancavamo mai.
La nostra amicizia continuò...
Ora un pò più grandicelle passavamo le giornate facendo scherzi al telefono, o guardando film in videocassetta dopo aver fatto incetta di dolciumi nel negozio accanto a casa tua. E le guerre con i pop-corn le ricordi? Povera tua madre, ne trovava ovunque, soprattutto dietro il divano!
Crescendo ci siamo perse di vista: amicizie nuove, primi fidanzatini, caratteri che cambiano...
Poi però ci ritrovammo.
Alle superiori la prima sigaretta fumata insieme.
Le arance rubate e mangiate in corriera, impregnando tutto con quell'odore acerbo!
Le nostre prime volte che "bruciavamo" da scuola: andare ai giardinetti, dimenticare lo zaino, e poi correre per tutto il corso come pazze per andare a riprenderlo! Mangiarci tranquille il gelato e farci beccare dai prof!
Ricordi le nostre inchieste porta a porta sul sesso? Mio Dio!
E poi di nuovo ci allontanammo... e di nuovo ci ritrovammo...
Stavolta tu mi portasti all'interno della tua nuova compagnia e presto ne diventai parte: eravamo i cinque inseparabili. Anche allora ne combinammo molte!
Grazie a te ho conosciuto lui, che diventò dopo varie peripezie la mia dolce metà. La compagnia ormai è sciolta, ma io sto ancora col mio amore ed io e te siamo ancora amiche.
Ieri hai compiuto 24 anni e fra due mesi ti raggiungerò.
Anche se ultimamente ci vediamo poco, occupi sempre un posto speciale per me, e te lo volevo dimostrare con un post sul mio blog!


Buon compleanno Elisa!!!

lunedì 9 luglio 2007

cocoricoUn weekend memorabile.
E chi se ne frega se la gente ti cataloga "sbalona" e "drogata" se vai a ballare in certe discoteche: voi non sapete niente.
Le Cocoricò è sempre le Cocoricò.
Non c'è stata sera che non mi sia divertita , non c'è stata sera che non abbiano suonato bella musica, non c'è stata sera che non abbia ballato come una pazza, non c'è stata sera che la discoteca non fosse piena, non c'è stata sera che mi sia pentita per tutti i soldi spesi.
Le Cocoricò è sempre le Cocoricò.
E' stata una serata stupenda, trascorsa inevitabilmente con lui, a ballare per tutto il tempo, ad emozionarmi mentre al centro della pista ho alzato gli occhi verso l'immensa piramide e ho visto le stelle sopra di me, e poi il tempo che scorre... e io che mi lascio trascinare... e di nuovo alzando gli occhi scoprire che la piramide ora non mostra più stelle, ma l'alba! La luce del sole che fa capolino e noi ancora lì, insieme!
This film should be play loud.
Una serata meravigliosa, finita troppo presto. Ma noi non gliel'abbiamo permesso e ancora carichi ci siamo presi per mano per passeggiare in viale Ceccarini, per ristorarci con una cara colazione e per sdraiarci in spiaggia alle prime ore del mattino, abbronzandoci al sole ma soprattutto cercando di dormire almeno un pochino!
Non importa se poi alla sera al lavoro ci sono andata stanca morta, l'importante è che una serata così mi rimarrà nel cuore per sempre!
The happiness is a warm gun.

venerdì 6 luglio 2007

pistolaNon mi sono mai piaciute le pistole, anzi nessuna arma in generale.
Mi fanno paura.
Purtoppo mio padre essendo guardia giurata, deve averne per forza una; quando lavora se la porta dietro, quando ha il turno di riposo la pistola resta in casa.
Ogni tanto lo osservo mentre la smonta e la pulisce.
Io glielo dico sempre che è pericolosa, lui ama ripetermi che la pistola non è pericolosa, sono la gran parte degli imbecilli che la usano ad essere pericolosi.
Un giorno l'ho presa in mano: mi sono stupita di quanto pesasse.
Oggi mio padre è tornato a casa dopo essere stato al poligono per uno dei tanti esami che gli fanno fare.
Ha una buona mira, mi dice, fa centro 97-98 volte su 100.
Mi piacerebbe vederlo sparare, ha detto che un giorno potrebbe portarmi, mi darebbero quelle mega cuffie per proteggere i miei timpani, sarebbe come nei film.
Mi piacerebbe vedere mio padre all'opera, ma mi sa che non ci andrò mai.

mercoledì 4 luglio 2007

Odio il modo in cui mi parli
e il modo in cui ti tagli i capelli
odio il modo in cui guidi la mia macchina
odio quando mi fissi
odio i tuoi stupidi stivali o anfibi
e il modo in cui mi leggi nella mente
ti odio così tanto che mi fai star male
mi fa persino scrivere poesie
odio quando hai sempre ragione
odio quando mi menti
odio quando mi fai ridere
odio anche di più quando mi fai piangere
odio quando tu non mi sei attorno e il fatto che tu non abbia chiamato
ma più di tutto odio il fatto che non ti odio
nemmeno un pochino
nemmeno niente

DAL FILM: DIECI COSE CHE ODIO DI TE

lunedì 2 luglio 2007

E mi sono ritrovata un'altra volta sulla spiaggia, mentre i miei piedi scalzi accarezzavano la sabbia fine.
Abbracciata al mio amore, ce ne stavamo a naso in su a guardare per l'ennesima volta i fuochi d'artificio.
Uno spettacolo che mi riempie ogni volta di gioia, che mi fa rimanere sempre a bocca aperta, anche se sono quasi sempre gli stessi, anche se sono anni che li guardo.
E' sempre una magia, è sempre un'emozione come quando ero bambina,  anche con la stessa identica piccola paura dei botti più forti!
E tutto è ancora più meraviglioso se accanto  c'è lui...  E guardarci e ripetere all'infinito: "Oh, bello questo!"
E che a volte finiscono così presto, che vorresti non avessero mai fine.