lunedì 17 dicembre 2007

A volte mi intestardisco su delle cose materiali, a tal punto da star male.
Come siamo egoisti, noi esseri umani, e ciechi.
Non ci accorgiamo di ciò che abbiamo, non apprezziamo quello che già possediamo.
Siamo solo capaci di guardare quello che ci manca, e spesso sono cose futili.
A volte ce le cerchiamo, siamo bravissimi a trovare un motivo per star male.

lunedì 10 dicembre 2007


Dal Blog di Beppe Grillo parte un'altra
iniziativa (quella precedente era abolire il costo di ricarica delle schede telefonicheprepagate, con ottima riuscita).
Provare non costa nulla.
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COME AVERE LA BENZINA A META' PREZZO?
Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare
il messaggio agli amici.
Benzina a metà prezzo?
Diamoci da fare...
Siamo venuti a sapere di un'azione comune per
esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere.

Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a
1.50 Euro al litro.

UNITI possiamo far abbassare il prezzo muovendoci
insieme, in modo intelligente e solidale.

Ecco come.

La parola d'ordine è colpire il portafoglio delle
compagnie senza lederci da soli.

Posta l'idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per
noi,si tratta solo di un pieno differito, perché alla fine ne abbiamo
bisogno), c'è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché si agisca in tanti.

Petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo,
ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà.

I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle
aziende: bisogna usare il potere che abbiamo.

La proposta è che da qui alla fine dell'anno non si compri più benzina dalle 2 più grosse compagnie, SHELL ed ESSO, che
peraltro ormai formano un'unica compagnia.

Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta
meno), saranno obbligate a calare i prezzi.

Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre
dovranno per forza adeguarsi.

Per farcela, però dobbiamo essere milioni di NON-CLIENTI di Esso e Shell, in tutto il mondo.

Questo messaggio proviene dalla Francia, è stato inviato ad una
trentina di persone; se ciascuna di queste aderisce e a sua volta lo
trasmette a, diciamo, una decina di amici, siamo a trecento.

Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così
via.

Di questo passo, quando questo messaggio sarà arrivato
alla 'settima generazione', avremo raggiunto e informato 30 milioni di consumatori!

Inviate dunque questo messaggio a tutte le persone che conosci chiedendo loro di fare altrettanto.

Se tutti sono abbastanza veloci nell'agire, potremmo sensibilizzare
circa trecento milioni di persone in otto giorni! E' certo che, ad agire così, non abbiamo niente da perdere, non vi pare?

Chi se ne frega per un po' di bollini e regali e baggianate che ci
vincolano a queste compagnie.

Coraggio, diamoci da fare.

mercoledì 5 dicembre 2007

E' meglio andare a letto, che continuare a gironzolare fra blog sconosciuti e scoprire che ognuno ha i propri sogni e che, neanche farlo apposta, ovunqui io guardi veda qualcuno che questo benedetto sogno l'ha realizzato, perchè in effetti il talento c'è.
Ed io?
E' da stupidi pensare di stare lì con le mani in mano, perchè le cose non accadono da sole; se voglio qualcosa non devo scoraggiarmi, ma continuare ad andare avanti.
Me lo ripeto sempre, però spesso ricado nello sconforto.
Vorrei una bacchetta magica.
Vorrei che il 2008 fosse l'anno giusto per me.
Vorrei avere un pò più di autostima.
Vorrei, vorrei, vorrei...
Volere è potere. L'erba voglio non cresce neanche nel giardino del re. L' erba del vicino è sempre più verde. Verde speranza. La speranza è l'ultima a morire.
Sto delirando, buonanotte.

mercoledì 28 novembre 2007

Stamattina ho scoperto che nel 1949 i miei nonni si sono conosciuti e che nel 1951 si sono sposati.
Ho scoperto che la prima lite l'hanno fatta dopo quattro-cinque anni che erano sposati.
Mia zia l'hanno avuta nel 1952, nata in casa durante l'alluvione, mia nonna ha fatto tutto da sola; e dopo cinque anni hanno avuto mia mamma, anche lei nata in casa.
E' così anche ai giorni nostri non è vero??? Mio Dio...
Avrei voluto sapere altre cose ma non ho osato chiedere. Voglio dire, mi viene da pensare a mia nonna, non ho mai visto una sua foto da adolescente. Come sarà stata la sua prima volta? E il suo matrimonio? E' stata una vita felice la sua?
Sebbene non avessero niente, ben poco anche da mangiare, scometterei che è stata più felice di tante ragazze di oggi.
Mia nonna me la sono sempre immaginata una ragazza coraggiosa, non so perchè.
Oggi ho scoperto di ammirarli tantissimo.
E ho sperato con tutto il cuore che vivano a lungo, tanto da riuscire a vedere il mio matrimonio e almeno un/a pronipotino/a.
Oggi sono così, in vena di smancerie: vi voglio bene nonni!

martedì 27 novembre 2007

p
SENZA TITOLO
oppure
COME FARE GLI SCEMI IN UN CENTRO COMMERCIALE
oppure
OGNI RIFERIMENTO E' PURAMENTE CASUALE, NON CI SONO SOTTINTESI O ALLUSIONI

INCREDIBILE... STO PENSANDO!

Sto pensando a un pò di cose.
Sto pensando che non ho mai consumato tanti kleenex in vita mia.
Sto pensando che domenica è stato bello fare l'amore anche se avevo il naso tappato e ogni tanto dovevo fermarmi per tossire.
Sto pensando che è bellissimo il modo in cui tu mi ami, sempre e comunque.
Sto pensando che venerdì sono quattro anni che stiamo insieme.
Sto pensando che la canzone che sto ascoltando fa schifo.
Sto pensando che questa che ho messo su è molto meglio.
Sto pensando che anche se non abbiamo una canzone nostra il nostro amore è immenso.
Sto pensando che in verità ce ne sarebbero tantissime di canzoni per la nostra storia.
Sto pensando che se una ragazzina di non so quanti anni più giovane di me pubblica il suo libro e io no, potrei tagliarmi le vene.
Sto pensando che in verità le vene non me le taglierei mai.
Sto pensando che nei giardini delle case ci sono già un sacco di alberi di Natale luccicanti.
Sto pensando che la gente quest'anno ha fretta.
Sto pensando che anch'io quest'anno ho fatto le cose in fretta.
Sto pensando che ho già preso quasi tutti i regali.
Sto pensando che è più bello farli i regali che riceverli.
Sto pensando che ora smetto di pensare e guardo un paio di puntate del mio telefilm.

giovedì 22 novembre 2007

Ho provato una cosa nuova in palestra.
Sono entrata in una piccola stanza semi buia, con un bel teporino e una bella musica da ascoltare.
Mi sono immersa in una vasca d'acqua tiepida che si colorava di mille colori (cromoterapia), con mille profumi diversi (aromaterapia), e immersa in questa vasca pedalavo a ritmo delle note (idrobike).
Nel frattempo mille bolle mi massaggiavano gambe, fianchi e glutei (idromassaggio).
Il tutto per la durata di mezz'ora, sola soletta, in una posizione anche alquanto sexy.
Più che una seduta di ginnastica, sarebbe stata una location perfetta per fare l'amore!
La vasca era pure spaziosa!
BASTA POCO CCHE CCE VO'?!?
Diceva così la pubblicità, giusto? O era un film? Non ricordo.
Fatto sta che ieri ho adottato questa frase come motto, per tutta la giornata.
Basta svegliarsi presto la mattina, scrivere un sms del buongiorno al mio amore, con un occhio aperto e uno ancora chiuso, per poi accorgersi che il traffico disponibile è di solo dieci cent!
Basta uscire per fare colazione al solito bar, e incontrare uno dei miei tanti clienti di lavoro. Basta che lui mi saluti e che mi chieda come va, e che io risponda: "Bene, grazie, anche se mi sono svegliata solo dieci minuti fa!" Basta che lui mi dica: "E se sei già bella così appena sveglia!"
Ed io mi chiedo se mi ha guardata bene, persa come sono in un mega giubbotto e in una ancor più mega sciarpa, senza un filo di trucco. Ma non importa! Il mio ego ringrazia.
(Che poi si dica in giro sia gay, beh, quello è un altro discorso!)
Poi basta fare un salto nella solita palestra, salutare anche chi non conosco, cominciare con una corsetta sul tapis roulant, e incontrare per caso uno dei tuoi migliori amici, finendo che son più le chiacchiere che gli esercizi.
Basta essere un pò meno timidi del solito: scambiare due parole con una tipa che manco mi capisce perchè non è italiana, ma che mi sorride per ciò che le dico; fare i complimenti ad un'altra per il profumo che ha messo dopo la doccia; chiacchierare con un palestrato mai visto prima, insomma come si dice da noi "tacar cella a tutti!"
Basta fare una visitina alla nonna PRIMA di pranzo e una visitina alla mia bimba DOPO pranzo.
Basta passare il pomeriggio a fare shopping in un centro commerciale con la solita amica e accettare un gelato offerto.
Basta tornare a casa, cenare con la famiglia al gran completo, stare 40 minuti al telefono con te, amore, dicendoci: "Dai, domani è già giovedì e venerdì ci riabbracciamo!"
E per finire basta uscire con le amiche, per andare a vedere la classica commedia italiana dove lui incontra lei e dopo varie peripezie vivranno per sempre felici e contenti. E commuoversi anche un pò!
In fin dei conti...
BASTA POCO CCHE CCE VO'?!?
E basta anche con questo post, ho capito.
Uscito un pò più lungo del previsto, ma giornate così vanno condivise. Giornate in cui ci si sente vivi e completi.
O no?

giovedì 15 novembre 2007


POSSO SENTIRE
LA FIAMMA CHE BRUCIA
CHE SALE NEL PETTO
PER ENTRARE NEL CUORE
AD INFIAMMARMI L'ANIMA
LASCIATI GUIDARE
PORGIMI LA MANO
DANZEREMO INSIEME.

IO TE E IL FUOCO
Ci sono parole, persone o libri che ti fanno riflettere. Ci sono frasi che hai dentro di te e che non riesci ad esprimere, ed ecco che all'improvviso qualcuno ci riesce, meglio di come avresti potuto mai fare tu. E ciò ti riempe il cuore.
Ci sono persone che anche se non conosci, ammiri tantissimo: per il loro coraggio e la loro voglia di vivere.
Ci sono malattie che nemmeno sapevi esistessero, o che immaginavi potessero colpire solo "i vecchi".
E ti accorgi di quanto, invece, il mondo sia pieno di giovani diventati invalidi per un motivo magari banale, ma che in ogni caso hanno dovuto rinunciare ai loro sogni oppure, i più fortunati, hanno combattuto con le unghie e con i denti per far tornare le cose come erano prima.
E questo ti fa riflettere.
Sono cose a cui non si vorrebbe mai pensare, la morte, la malattia, l'invalidità.
Ma esistono, sono ovunque, sono troppe. E se pensi che capiti sempre agli altri, pensa che anche gli altri dicevano così.
E ti chiedi se avresti mai la forza per combattere e speri di rimanere sempre nel dubbio.
E vorresti conoscere quella ragazza fortissima e solare di cui hai letto. Che, dopo tutto ciò che ha passato, ha avuto pure il coraggio di parlarne, di raccontarsi semplicemente, rimanendo se stessa, senza voler apparire quella che non era, e di realizzare il sogno di scriverne un libro.
Come posso non ammirarla?
Io penso che al mondo ci siano tantissime persone in gamba: giovani, vecchi, donne, uomini. E spesso mi riprometto di migliorarmi, perchè al confronto di queste persone mi sento sempre così "scarsa".
Anonima.

giovedì 8 novembre 2007

Resto basita. Resto di stucco. Resto senza parole.
Sempre più blog stanno nascendo:
"Io sono ANA, si che bello essere ANA... oggi peso 40 chili ma domani non devo mangiare così ne perdo un altro. Io so quello che faccio..."
E le altre che commentano:
"Bello il tuo blog..."
"Anch'io vorrei essere ANA! Ma sono solo all'inizio"
"Adoro come scrivi, e sei geniale per tutti i consigli ottimi che dai..."
Io proprio non capisco. Non vorrei essere noiosa e ripetitiva (vedi post sugli
EMO) però proprio non riesco a capire. Ma come potete ragionare così?
Ma a chi volete assomigliare? No, non ditelo, lo so bene chi sono i vostri idoli:
KATE MOSS, NICOLE RICHIE...
Ma per favore.

lunedì 5 novembre 2007

Sto cercando casa.
Che bel suono hanno queste parole.
"Sto cercando casa"
Non abbiamo fretta di trovarla, nè d'entrare, men che meno abbiamo le idee chiare.
Dovremmo cominciare tutto da zero: mutuo, burocrazia, mobili...
Son cose più grandi di me, mi fanno un pò paura, ma a pensarci bene neanche tanto, perchè so che non sono sola, che affronteremo tutto insieme.
"Sto cercando casa"
La mia gioia è tanta che vorrei dirlo a tutti.
Ehi tu? Sai una cosa? Sto cercando casa!

venerdì 2 novembre 2007

Sarebbe bello piacere a tutti, ma non si può.
Sarebbe bello anche andar d'accordo con tutti, ma non si può neanche quello.
Come diceva Pelù:
"Piacere a tanta gente è una gabbia seducente..."
Ma sicuramente è giusto così, nessuno di noi è uguale; ognuno con le proprie idee, ognuno con le proprie ragioni.
E sarebbe bello riuscire a non stare male. Riuscire a fregarsene se la gente spara veleno, ma per quanto ci provi un pò di amaro resta e a questo punto devi mandar giù.
Non è giusto giudicare da fuori, ferire me per ferire qualcun'altro.
E allora la sfida diventa un'altra: riuscire a piacere, se non a tutti, almeno a te stessa.
E io ora mi piaccio. E le scelte che sto prendendo mi piacciono.
Mi spettavano delle scuse e almeno sono arrivate.

giovedì 18 ottobre 2007

Quando giro il mondo (ma che dico mondo), quando giro l’Italia, mi rendo conto di quanto piccolo sia il paese in cui vivo. Di quanto indietro siamo rispetto agli altri, da noi non c’è un cacchio di niente.
A meno che non contiamo i 150 bar, 1 mini-piccola libreria, 1 biblioteca, 150 ristoranti/pizzeria e i 150 negozietti di estetica.
Dopo di che puoi notare quante macchine ci siano in circolazione, tante, troppe per un paesino come il nostro. E naturalmente vince chi ce l’ha più grosso (il motore ovvio).
Le biciclette le puoi contare sulle dita delle mani, i pedoni sulle dita di UNA mano.
Siamo un paese che vive d’apparenza, purtroppo.
Ora, lo so che non ho scoperto l’acqua calda, ma voglio dire che ieri ho passato una bellissima giornata all’ Eurochocolate di Perugia: ci siamo divertiti molto a curiosare fra i vari stand “cioccolatosi” e a passeggiare per le vie stupende della città.
Non contenti abbiamo preso la macchina e ci siamo avviati prima a Gubbio e poi ad Urbino.
Ecco, insomma, io non ero mai stata nelle Umbrie e nelle Marche, ma ci sono dei paesaggi bellissimi e non solo, le città sono bellissime, piene di storia antica e di arte, e pure la gente è diversa.
Persone che passeggiano tranquillamente mangiando uno snack, o portando a spasso il cane, o ascoltando musica; giovani che si siedono sulle scalinate a studiare o cos’altro con il loro pc portatile sulle ginocchia.
Persone ognuna vestita con un proprio stile, che fanno quello che gli va di fare. Vi sembra strano?
Beh, a me si, abituata a stare dove sto. Eccovi due esempi della mentalità del mio paese:
1-Quest’inverno vanno di moda i colori viola e verde scuro. Nei nostri negozi troverai SOLO quello. Mi dispiace ma se non hai gli stessi gusti quest’anno ti vestirai con gli abiti dell’anno scorso.
2-Un bel giorno pensai di farmi una corsetta insieme al mio I-pod. Ho scelto una strada non molto trafficata per non venire investita, e chiunque trovassi mi squadrava da testa a piedi. Non l’ho più rifatto, non mi sentivo a mio agio e men che meno sicura.
3-Non potrei mai sedermi sulla scalinata di una chiesa col mio pc portatile perché qualcuno mi vedrebbe e mi chiederebbe che ci faccio lì, se sto bene, se a casa ho problemi ecc… e mi guarderebbe di traverso.
Se nel mio paese fai qualcosa di diverso sei considerato pazzo o scemo.
O ti adegui alla massa o sei out.
Ieri ho trovato negozi di tutti i tipi: uno solo di fate, uno di soli oggetti etnici, uno di soli prodotti tipici alimentari, negozi di abbigliamento casual, classico, moderno, vintage; biblioteche, università, librerie, negozi di tutti i tipi… insomma, una città piena di cose, piena di varietà perchè non siamo tutti uguali.
A volte mi chiedo chi me lo fa fare di restare qui.
Altre volte mi chiedo chi me lo fa fare d’andarmene, questa è pur sempre casa mia.


 


 

lunedì 15 ottobre 2007

E' sempre difficile parlare della pena di morte, ma credo che un film grandioso come IL MIGLIO VERDE non lo faranno più.
Ti lascia tanta tristezza ma è una storia incredibile, scritta, a mio parere, da uno dei migliori scrittori in circolazione.
Oggi ho ricevuto una mail bellissima. Di un editore di cui non faccio il nome. L'avevo contattato pochi giorni fa e mi ha risposto che, si, potevo mandargli il mio mansocritto, che l'avrebbe letto.
Ora non mi faccio illusioni, perchè una porta in faccia l'ho già ricevuta, ma ho appena iniziato la mia lotta e non ho intenzione di mollare.
Se penso al mio futuro... voglio poter dire che ce l'ho fatta, la mia vita aveva uno scopo e io l'ho raggiunto. E non parlo solo di scrivere un libro, è il mio desiderio certo, ma non l'unico.
Ho tanti sogni da realizzare, tante cose da fare...
Voglio avere sempre un obbiettivo da raggiungere, in modo che giorno per giorno possa vivere con il desiderio di raggiungere la mia meta. E impegnarmi al massimo, e godere di ogni istante. E voglio poter condividere questo con la persona che amo, tornare a casa dopo una dura giornata e poter contare su un abbraccio, sempre, quello sarà il mio punto fermo, la mia linea di partenza e di arrivo.
Perchè a volte mi sembra d'avere così tanto da dare, parole, baci, gesti, emozioni, e allo stesso tempo così tanto bisogno di ricevere e di imparare. Non voglio smettere mai di emozionarmi per le piccole cose di tutti i giorni.

giovedì 11 ottobre 2007

Ho un PERSONAL TRAINER
che a quello di MADONNA gli fa un baffo!
Tsè!

martedì 9 ottobre 2007

Alla faccia di chi pensa che Cosmopolitan sia un giornale leggero e femminista.
Parlo da fan, d'accordo, ma se è vero che a volte tratta argomenti futili, è anche vero che spesso parla di argomenti di comune interesse, e soprattutto elargisce un sacco di consigli utili.
Ho da poco letto un articolo che ho trovato decisamente interessante e che vorrei condividere con tutti.
Parla di consumi e sprechi di noi uomini, che inevitabilmente danneggiamo l'ambiente con le nostre abitudini sbagliate. Tenendo conto che il nostro consumo di acqua+elettricità+carburante ecc, accresce nell'aria la quantità di anidride carbonica (CO2) e di altri gas inquinanti, e tenendo conto di quanti soldi paghiamo per bollette e company, Cosmo ci dà piccoli consigli per un mondo migliore.
_ Quando spegniamo gli elettrodomestici, dobbiamo avere l'accortezza di non lasciarli in stand-by, cioè con la lucina rossa accesa, ma di spegnerli completamente. Risparmiamo 32 euro l'anno e 72 kg di CO2.
_ Quando ci laviamo i denti, o quando laviamo i piatti, non lasciamo scorrere l'acqua inutilmente, ma solo il minimo indispensabile quando ci serve. Risparmiamo 30 litri a botta.
_ Se il nostro rubinetto perde conviene aggiustarlo immediatamente. Una goccia ogni cinque secondi, infatti, ci fa consumare 2000 litri d'acqua all'anno!
_ Lo sciaquone del bagno dovrebbe avere il doppio tasto (piccolo e grande a seconda dell'uso), perchè ricordiamoci che il 30% del consumo d'acqua finisce nel... cesso!
_ Lo scaldabagno elettrico non dovrebbe rimanere acceso per più di otto ore al giorno. Avremmo una bolletta molto più leggera e 2135 kg in meno di CO2!
_ La lavatrice sarebbe consigliabile usarla per due lavaggi settimanali a pieno carico, invece che tre o quattro lavaggi mezzi vuoti.  Basterebbero lavaggi a 40° invece di 60°  e risparmieremo 50 euro e 125 kg  di CO2. Se comperate una lavatrice nuova, scegliete la classe  A che consuma la metà.
_ Il termostato d'inverno andrebbe regolato due gradi al di sotto delle vostre abitudini (ad esempio da 22 a 20): il calduccio sarà mantenuto e si risparmieranno 130 euro all'anno.

Questo è solo un piccolo assaggio, su Cosmopolitan ci sono altri consigli ed esistono vari siti che parlano di ciò, basta fare una ricerca su Google. Se questo post vi è sembrato noioso mi dispiace per voi, io credo che scriverlo sia stato il minimo, dovremmo tutti fare un pò più d'attenzione a questi problemi e aiutare un pò il nostro pianeta. Ridere, scherzare e scrivere cazzate va bene, ma ogni tanto bisogna aprire gli occhi e renderci conto che su certe cose non si scherza.
Girovagando in internet ho trovato queste incredibili foto, segnalate da gente comune, riguardanti personaggi famosi praticamente identici fra loro, dicono "separati dalla nascita"!
Guardate un pò qua e giudicate!

STAN LAUREL E LETIZIA MORATTI
DRUPI E ROMANO PRODI
JEAN TODT E ALVARO VITALI
ZAPATERO E MISTER BEAN
MAGA MAGO'E MARGHERITA HACK
PIERO FASSINO E GOLLUM "de il signore degli anelli"
RAIMONDO VIANELLO E MR BURNS DEI SIMPSON

Vero o no?

...AMICI...

Ci sono amici, che credevi tali ma ogni giorno ti deludono sempre un pò di più.
Ci sono amici, che sono VERI amici, da anni, da sempre.
Ci sono amici, che all'inizio detestavi ma che conoscendoli bene poi hai imparato ad ammirare.
Ci sono amici, che sono amici dell'amico della cugina dell'amica, che ora sono tuoi amici.
Ci sono amici, che all'inizio erano solo colleghi di lavoro, ma piano piano diventano sempre più speciali.
Ci sono amici, che si trasformano in qualcosa di più.
Ci sono amici, che spariscono e tu ti chiedi se sono mai stati davvero amici.
Ci sono amici, che adori subito ma le amicizie nate troppo in fretta, bruciano presto.
Ci sono amici, distanti kilometri, ma vicini al cuore.

mercoledì 3 ottobre 2007

La maggior parte, la fuori, pensa solo all'apparenza.
Come son fortunata io.
Con te non devo apparire.
Solo essere.

lunedì 10 settembre 2007

Avete presente quelle piccole pergamene di cuoio o simil-cuoio che vendono un pò dapertutto, ognuna col vostro nome, il suo significato, colore portafortuna, numero fortunato e descrizione del vostro carattere?
Bene, il mio amore me l'ha regalata e non potevano azzeccarci di più...

MONIA significa SOLITARIA

Il suo carattere è un enigma affascinante: può essere buona o malvagia, altera o dolcissima, sensibile o gelida; parla poco di se stessa il che impedisce agli altri di conoscerla a fondo.

In amore è riservata, detesta l'imbarco banale e sbrigativo e pretende un lungo corteggiamento prima di rivelarsi una donna ardente e favolosa.

Amante dei viaggi, elegante e raffinata, è spesso portata a scegliere lavori indipendenti che porterà avanti con alterna fortuna.

Grazie alla sua forte tempra risolverà velocemente tutti i piccoli problemi di salute.

Non potevano azzeccarci di più, l'ho già detto lo so, ma non potevano azzeccarci di più!!!

ODIO litigare con te
Soprattutto se ora sei via e io invece ti VORREI QUI

giovedì 6 settembre 2007

PASSATEMPO STUPIDO!

IN GENERALE...


1]  Ricerchi un particolare tipo di persona: già trovata!
2]  Vuoi qualcosa che ora non hai: mmmm... si, ma non posso dirlo!
3]  Ti è mai piaciuto un amico: sì
4]  Ti senti solo in questo momento: no
5]  Hai paura che non ti sposerai mai: no
6]  Vuoi dei figli: si, tre!
7]  Sei mai stata in ospedale: ricoverata no, a trovare amici si
8]  Sei mai scappato di casa: no
9]  Ti hanno mai cacciato di casa: non proprio, mi hanno "solo" gettato fuori i vestiti... 


HAI MAI...

10]  Amato qualcuno che non ti ricambiava: si
11]  Pianto per qualcosa che una persona dell'altro sesso ha fatto: si
12]  Copiato un compito: sì
13]  Tagliato da sola i capelli: una spuntatina
14]  Tinto i capelli: si
15]  Fatto a botte: no
16]  Quante volte: ...
17]  Saltato la scuola: ammazza!
18]  Passato in casa il sabato sera: è capitato
19]  Avuto problemi con la polizia: mai
20]  Rubato qualcosa: qualcosina!
21]  Tradito il tuo ragazzo: assolutamente no
22]  Dormito in classe: si
23]  Bevuto Alcool: si
24]  Fumato: cosa? :) si
25]  Fatto una Radiografia: sì
26]  Spezzato il Cuore a qualcuno: penso di si
27]  Fatto intristire qualcuno: idem
28]  Pianto a Scuola: si, alle superiori




mercoledì 5 settembre 2007

A sedici anni ero una ragazzina ingenua che non sapeva niente, o almeno questo è quello che credevi tu, che mi guardavi dall'alto del tuo piedistallo, dall'alto della tua saggezza di ventiseienne. Ed hai sempre fatto quello che ti pareva, ti sei sempre divertito a giocare con me e a prendermi in giro, noncurante dei miei sentimenti, indifferente al fatto che soffrissi o no.
Ma non sono di certo qui a colpevolizzarti, o a provar rancore, non dopo tutti questi anni: non sei più al centro della mia attenzione, non lo sei più da circa quattro anni.
Sono qui solo per mettere bianco su nero (anzi verde su nero) che stamattina mi hai fatto ridere. Ora che di anni ne ho ventiquattro, ho coltivato anch'io un pò di saggezza e il fatto che tu non mi saluti e che faccia finta di non vedermi perchè c'è tua moglie con te, mi ha fatto ridere. Chi è l'immaturo ora?
Un saluto non si nega a nessuno, ma tu, trentaquattrenne, sembri aver paura di me. Cosa pensi che possa dire, più di un ciao? Cosa hai paura che possa raccontare? D'altronde non è mai successo niente vero?
La verità è che a volte mi sarebbe piaciuto fermarmi con te per chiacchierare come vecchi amici, ora non più, credo non avremo niente da dirci, mi hai sempre giudicata nella maniera sbagliata ma non importa, perchè io ora sono felice ed ho un sacco di progetti nella mia vita, anche se tu non mi saluti più.

martedì 4 settembre 2007

E mi sveglio al mattino
che già penso a te
con la voglia di averti vicino


IVANA SPAGNA - E PENSO A TE


Tra citazioni e sberleffi, il regno delle fiabe come convincente metafora di un mondo cinico e autentico


Re Harold, suocero ranocchio di Shrek e padre di Fiona, viene a mancare improvvisamente alla corte dei suoi cari. L'unico erede al trono, dopo il rifiuto incondizionato di Shrek, sembra essere un ingenuo sbarbatello che risponde al nome di Arthur. Insieme al nobile Gatto con gli stivali e al logorroico Ciuchino, i tre eroi partono per una nuova avventura, proprio mentre il Principe Azzurro è pronto a meditar vendetta per riprendersi il regno perduto.


 


Dopo l'astinenza estiva da cinema, desideravo molto ricominciare la stagione con il terzo episodio di Shrek, che sapevo già dall'inizio mi sarebbe piaciuto, bambinona come sono! Ovviamente il primo episodio e il secondo rimangono i migliori, ma anche in questa pellicola ci sono stati momenti in cui mi scendevano le lacrime dal ridere! Il tutto contornato da un bel sacchetto di pop-corn al cioccolato, una coca, e il mio amore seduto accanto a me. Un ottimo modo di passare una serata in allegria e spensieratezza.

lunedì 3 settembre 2007

Il destino. Si parlava di ciò l'altro giorno in macchina col mio ragazzo.
Di quanto il destino influenzi le nostre vite o no.
Di quanto noi stessi ci crediamo o no.
E ognuno ha la sua idea, ed ognuno ha ragione e no... alla fin fine il destino cos'è?
Nulla; pura filosofia, un insieme di se, fosse e magari. Un insieme di niente, di paranoie e viaggi che l'uomo si fa.
Abbiamo un destino già scritto, e noi non abbiamo nessuna scelta da compiere?
Non abbiamo nessun destino, bensì con le nostre scelte ogni minuto cambiamo il corso delle nostre vite?
O, ancora, c'è un destino scritto per noi, ma nello stesso momento possiamo fare svariate scelte che ci portano in direzioni diverse, ma in ogni caso alla fine si arriverà sempre là, al nostro destino, per una strada o per l'altra?
Io credo in quest'ultima. Le nostre scelte influenzano la nostra direzione, ma il destino credo sia là, che mi aspetta.
Credo fosse destino che quella sera io e il mio attuale fidanzato ci trovassimo ubriachi e ci baciassimo. Credo fosse destino che sia successo tutto quello che è successo. Che lui trovasse lei... che io trovassi i miei ex... credo fosse destino e che tutto quello che doveva capitare avrebbe avuto lo scopo finale di farci incontrare.
Com'è quella frase?
So che per qualche motivo ogni passo che ho fatto da quando ho iniziato a camminare era un passo verso di te!
Forse ho questa convinzione perchè sono inevitabilemente una persona romantica e mi piace pensarla così.
Il mio amore dice che ognuno fa le sue scelte. A dirla a modo suo, ognuno entra in una porta, poi se vuole ne esce oppure ci rimane. Ora lui è entrato nella mia porta e ha deciso che non vuole più uscirne. Magari noi non ci saremo mai incontrati, o forse si...
Non ho ancora ben capito se ci crede nel fato oppure no!
Voi come la pensate?
Che mostri.

Facciamo paura.

Siamo i migliori.

Yeah!

venerdì 31 agosto 2007

BLOG DAY 2007

Oggi come tutti ben sapete è l'anniversario della morte di Lady D.
Sono passati dieci anni ma tutti ancora la ricordano come una grande donna.
Ma non è di questo che volevo parlarvi, (anche se farei volentieri un post su colei che ho sempre ammirato tanto), bensì di un altro anniversario.
Oggi si festeggia  il BlogDay2007, di cui sinceramnete fino a dieci minuti fa non sapevo nulla.
Dov'ero? E chi lo sa...
Persa nei miei pensieri, o in una vecchia puntata di Beverly Hills 90210, o nei miei progetti di questa sera e dell'intero weekend, o meglio ancora persa a fantasticare sul mio amore che fra un paio d'ore torna a casa... Ma sto divagando, come capita spesso.
I miei pensieri corrono così veloci che le mie dita faticano a metterli per iscritto e continuo a sbagliare a pigiare lettere sulla tastiera.
Parlavo del BlogDay, il giorno in cui si festeggiano non solo i blog con i loro racconti, le loro immagini e le loro colonne sonore, ma si festeggia principalmente tutto ciò che un blog comporta: l'esprimere se stessi, conoscere gente, confrontarsi.
Il "compito" sta nell'elencare 5 blog che personalmente si preferiscono.
All'inizio pensavo fosse facile, poi mi sono accorta che cinque sono proprio pochi. Frequento questa piattaforma da pochi mesi e già ho conosciuto tantissimi ragazzi e ragazze che mi hanno colpito con le loro storie, che mi hanno incuriosito, emozionato, fatto ridere, fatto riflettere.
Proverò lo stesso a farlo, senza però nulla togliere a coloro che visito spesso e che purtroppo non nominerò.
Parto con il blog di Will : è un ragazzo gay che mi ha conquistata subito (e il mio amore non potrà nemmeno essere geloso!) per la sua simpatia e disponibilità. Per la limpidezza con cui parla di se e dei suoi sentimenti. Adoro il modo che ha di scrivere, e il fatto che ad ogni post associ una canzone, perchè credo che la vita sarebbe vuota senza musica. Lo conosco da poco è vero, ma da quando mi ha invitata a partecipare al Grande Blogger, è nata una bella amicizia e senza che lui lo sappia, è riuscito ad infondermi un pò di sicurezza in più, che è ciò che mi è sempre mancato. Perciò, grazie Will.
Un altro fantastico blog è quello di Viola21 , con cui non parlo molto, ma che seguo sempre. Il suo blog è solare e allegro, e non c'è molto che possa dire. La ammiro anche se non la conosco bene e non ha di certo bisogno della mia pubblicità: il suo blog è sempre affolattissimo e mi stupisco ogni volta di quanti commenti riceva! Inoltre mi ha dispensato parecchi consigli e mi ha aiutata a creare i link, che ho felicemente e orgogliosamente sparso in questo post! Continua così Viola!
Terzo blog (e ci tengo a dire che non li sto mettendo in ordine di importanza): quello di Vampyr8 .
Anche lui non lo conosco da molto ma più lo leggo e più mi piace. Mescola fatti seri e di cronaca, con vicende della sua vita, e parla di ogni cosa con serietà e humour contemporaneamente: è una dote che pochi hanno. E ultimamente ovunque vada, ogni blog che visito, lui c'è! Vampyr8 sei onnipresente!
Penultimo blog: quello di Pulsatilla . Come tutti sanno, anzi come tutti quelli che mi conoscono sanno, il mio sogno è diventare scrittrice e aver trovato il suo blog su Splinder, per me è stata una rivelazione.
L' ho letto riga per riga, e l'ho trovat fantastico. Poi ho provato a contattarla, svariate volte, per parlare, per commentare, per farle i complimenti. Zero. Non ho mai ricevuto risposta. Perciò nella mia mente mi sono creata un'idea, giusta o sbagliata che sia: Pulsatilla ha un talento invidiabile nello scrivere ma non la invidio come persona. Sarà il suo carattere, sarà che avrà mille impegni, non lo so. Ma mi sono creata questa fissa in testa, e ogni giorno di più penso che non mi piace come persona, ma il suo blog per me è come una droga, e non posso non citarla qui. Merita senz'altro di entrare in questa classifica. Sono contradditoria lo so, non vogliatemene. D'altronde la classifica è mia!
Ultimo blog: ammiro Liberopensatore , una donna, una madre, una moglie che crede nei valori semplici, che non scrive cazzate, che non scrive cose difficili, ma parla solo di se, della sua vita, del suo lavoro e della sua famiglia. Spesso ci dimentichiamo cosa conta veramente nella vita, e il suo blog è un ottimo promemoria. Brava!

Ebbene si, il mio lungo monologo è finito, un'ultima ritoccatina qua e là, una ripassata veloce e poi scappo al lavoro. Torno alla mia vita normale, anche se ormai tutti voi siete entrati nella mia vita reale. Sono felice d'aver aperto questo blog tempo fa, ho conosciuto persone fantastiche, ho espresso idee che a voce non avrei mai avuto il coraggio di esprimere, mi sono sfogata, ho semplicemente passato il tempo. E spero che questo blog riesca anche a farmi realizzare il mio sogno di diventare scrittrice.
Un grazie a tutti quelli che mi leggono.

giovedì 30 agosto 2007

La mia PATRONA che ha sangue TETESCO che le scorre nelle vene, che è una TONNINA tutta per bene, ora parla come i suoi giovani dipendenti e le sue giovani figlie:
"Ehi raga tutto rego?"
"Eh no, così mi fate venire le pare!"
Ebbene si, la mia PATRONA oggi ha superato se stessa.
Ormai accorcia parole che nessuno mai si sognerebbe d'accorciare:
"Ehi Monia, da una spinta alla porta del gabi!"
Che???
"Dico, dà una spinta alla porta del gabinetto. Chiudila"
Ah ecco...

giovedì 23 agosto 2007

Mi rendo conto d'essere deficente.
Voglio dire: ho scritto un libro, ok; ne sto scrivendo un'altro, ok.
Ho già scritto i ringraziamenti e la dedica iniziale per il primo (il famoso Bucaneve con cui vi stresso in continuazione).
In testa ho già la storia per il terzo libro, per cui non vedo l'ora di finire il secondo per dedicarmi a quest'altro.
Nei miei sogni vedo già il mio libro sugli scaffali di tutte le librerie. Sempre nei miei sogni immagino di lasciare il mio lavoro attuale di cameriera, per dedicarmi a tempo pieno al lavoro di scrittrice riuscendo ovviamente a mantenermi alla grande solamente scrivendo (ah...ah...ah...!)
Poi quando torno alla realtà penso che mi sto mangiando un sacco di soldi in carta da stampante e francobolli per inviare il tutto; eh, già, perchè come ben sapete non ho ricevuto uno straccio di risposta da nessun editore, nemmeno una piccola speranza.
Ma per ora non mi preoccupo, sono una persona paziente io.
Quello che mi preoccupa (ed è a questo punto che torno a dirvi che sono una deficente), quello che mi preoccupa dicevo, è quello che succederà un bel giorno se veramente riuscirò a pubblicarlo questo benedetto libro.
Dovrò firmare copie? Dovrò tenere discorsi, conferenze? Promuovere il mio libro? Parlare di lui, parlare di me? Davanti ad un sacco di gente?
No, voi non avete capito. Il mio sogno è diventare scrittrice perchè appunto amo SCRIVERE, non PARLARE. Io sono introversa, timida, arrossisco immediatamente se ho tutta l'attenzione rivolta  a me. E' per questo che uno diventa scrittore, no? Perchè comunica bene scrivendo. In caso contrario farebbe l'attore. O il cantante.
Io non mi esprimo al meglio a voce, ma con carta e penna. Perciò se io diventerò una scrittrice, perchè non mi lasciate nella tranquillità della mia cameretta a continuare a scrivere?
Grazie per l'attenzione, e mi raccomando, correte a comprare il mio libro!


Ps: il panico mi è assalito qualche minuto fa curiosando in internet ed imbattendomi in due video di due scrittrici emergenti, che hanno appena pubblicato il loro libro per Castelvecchi editore. Da qui la paranoia, da qui il mio post. Saluti!

mercoledì 22 agosto 2007

Mi sono accorta già da parecchio tempo di certe "mode" stupide che dilagano fra gli adolescenti.
Dico... ma dove andremo a finire?
Siamo circondati da ragazzini/e dodicenni e tredicenni che hanno già fumato la loro prima sigaretta, la loro prima canna, e chissà cos'altro. Io fino a poco tempo fa non sapevo nemmeno cosa fosse uno "svuotino".
Siamo circondate da ragazzine che fanno a gara a chi mostra più volgarmente il perizoma.
Se vai in piscina puoi tranquillamente vedere seduta sul bordo, qualcuna che si fa "massaggiare" proprio la con il ditone del piede del ragazzino di turno. A bordo piscina, dico.
Tralasciamo l'età della prima volta, che si è abbassata vertiginosamente.

La moda impone il cellulare più in del momento, e se un gruppo di ragazzini/e vengono a mangiare nel mio ristorante, a tavola non si parlano nemmeno, tirano fuori il loro telefonino e si scambiano messaggi, video e immagini (di che tipo lasciamo perdere) da un lato all'altro della tavola.
Appena finita la pizza si volatizzeranno fuori tutti insieme a fumare.
Se parli con un ragazzino si vanterà di avere la morosa "da trombare quando voglio", e due-tre amichette con cui flirtare, lo sentirai vantarsi perchè le due ragazzine hanno fatto a botte per lui, mentre la fidanzatina esigerà dopo pochi mesi l'anello per mostrarlo in giro. L'anello?

A vent'anni questi ragazzini son già vecchi, avran già provato tutto.
Io a tredici anni ero ancora la "bella addormentata del bosco". Voglio dire, non ho ancora ventiquattro anni, sono giovane, non sono vecchia. Eppure mi sento di un'altra epoca.
E un pochino quell'epoca mi manca. Sono felice d'aver fatto le mie scoperte gradualmente. Spiegandolo con le parole di oggi, noi a quei tempi a 13-14-15 anni, eravamo tutti degli sfigati.
Ma queste sono ancora cose su cui ci si può passar sopra: i tempi cambiano.
Il problema nasce quando non si parla più di una sigaretta o di certi comportamenti da donne vissute, ma di cocaina, pasticche, alcool a volontà, ragazzine che si vantano di essere anoressiche, bulimiche, di tagliarsi o di essere emo.
Chi sono gli emo? Leggetevi
questo post del mio amico Vampyr8, pieno di humor nero ma che fa riflettere tantissimo. E' da pelle d'oca.
Per fortuna non sono sola, ci sono tanti altri che la pensano come me, non vado certo fiera delle nuove generazioni, e non ho paura di dirlo, anche se forse riceverò molti 'vaff...! su questo post, da parte di tante adolescenti che hanno giustamente il loro blog qui su splinder.
Ma non m' importa. Io ho espresso la mia opinione e certe volte penso che se avrò dei figli la mia vita sarà molto ma molto difficile.


lunedì 20 agosto 2007

Tempo fa ho scritto un post su uno dei miei telefilm preferiti: Dawson's Creek.
Ora sono qui per parlare di un altro telefilm che ha fatto storia, ma non mi dilungherò molto, perchè non lo ritengo all'altezza di DC, e soprattutto perchè come ogni telefilm, se lo riguardi dopo tanto tempo ti delude sempre un pò.
Bando alle ciance, sto parlando di Beverly Hills 90210.
L'unica cosa che volevo dirvi è:
MA COME CAZZO SI VESTIVANO?!?

mercoledì 15 agosto 2007

CHE BEL FERRAGOSTO!!!

C'era una volta un bellissimo castello con vista sul mare.


castelloUn bel giorno due giovani innamorati decisero di entrare in questo castello essendo così bello e disabitato. Con molta cautela entrarono e anche se non era grande quanto sembrava, i due giovani innamorati erano felici: chiacchieravano e guardavano le stelle dalla finestra.


stelle


stelle


stelle




Loro da quella posizione potevano vedere tutto ma nessuno poteva vedere loro. Fu così che decisero di lasciarsi andare a "dolci effusioni"...
Fino a che all'improvviso furono colpiti in pieno viso dalle luci di qualche torcia e prima che se ne rendessero conto vari voci si alzarono in coro contro di loro, intimandoli di uscire immediatamente. Il castello cominciò a tremare e le voci si fecero sempre più forti e piene di odio. Minacciarono di chiamare la polizia e i due giovani innamorati se ne fuggirono a testa bassa per la vergogna.
Ma il ricordo di quel ferragosto rimarrà sempre nella loro memoria!
The end.

lunedì 13 agosto 2007

Volevo solo dire che sto bene. Il ciclo è finito e le mie paranoie pure (almeno per il momento).
I miei ormoni si sono tranquilizzati e mi godo questa pace interiore!
Sento che questa settimana sarà bellissima: anche se dovrò lavorare più del solito visto che è ferragosto, ho già un sacco di cose in programma. E soprattutto vedrò di più il mio amore in questi giorni!
Poi aspetterò con ansia il giorno 20, quando finalmente tirerò il mio stipendio e quando finalmente io e la mia suocerina andremo a prenderci i vestiti per il matrimonio!
Eh si: il 22 settembre il mio cognatino si sposa ed io e il mio amore saremo i testimoni.
Vorrei fosse già quel giorno:
1_ mi sono presa per l'occasione un permesso al lavoro, perciò potrò godermi il tutto senza fretta, senza dover continuamente guardare l'ora e fuggire proprio sul più bello (cioè la torta!) come è stato per tutti gli altri matrimoni...
2_ saremo tutti vestiti con abiti da favola. Per tutti intendo noi familiari più stretti, e sarà tutto uno sfarzo, mica capita tutti i giorni!
3_ avrò l'onore di fare la testimone insieme al mio amore, avrò l'onore di portare il cuscino fatto dalla mamma dello sposo con sopra le fedi che gli abbiamo regalato, avrò l'onore di mettere anche la mia firma!
4_ dopo la cerimonia ci coccoleremo tutti con una bella mangiata di sano e gustoso pesce, con una bellissima vista sul mare...
5_ ma soprattutto sprizzerò gioia per tutto il giorno guardando i due sposini a cui voglio ormai un sacco di bene e la mia mente volerà lontana, pensando a quello che io e il mio tesoro dobbiamo ancora vivere, ma che è là, poco distante, che ci attende!


Un unico problema: non è un segreto che io sia credente ma poco praticante, o meglio, praticante a modo mio. L'ultima volta che mi sono confessata e fatto la comunione è stato per la cresima, perciò capirete già il mio problema.
Devo assolutamente rimediare prima di settembre, ma mi chiedo: saprò ancora come si fa? E durante la confessione dovrò essere sincera al cento per cento? E quanto mi vorrà per elencare tutti i peccati commessi in più di dieci anni? Ma soprattutto quante preghiere dovrò dire per espiarli?
Se cerco su Google trovo qualche consiglio o qualche confessione standard da poter utilizzare???
Help me!

giovedì 9 agosto 2007

In un paesino tranquillo di montagna, un bel giorno arrivò un funambolo.
Decise di fare uno spettacolo per gli abitanti del luogo: prese la sua attrezzatura e la sua corda e la tese da un lato all'altro di un profondo dirupo.
La gente incantata guardava questo strano uomo, e rimaneva a bocca aperta, chiedendosi se ce l'avrebbe fatta ad arrivare dall'altra parte sano e salvo.
Sarebbe bastato un piccolo passo falso e si sarebbe sfracellato sulle rocce.
Il funambolo comiciò a camminare in equilibrio sulla corda, piano piano, passo dopo passo.
La gente ammutolita guardava...
Ma ce la fece.
Tutti cominciarono ad applaudire ed il funambolo avvicinò un uomo del pubblico e chiese:
"Secondo lei, io sarei capace di rifarlo portando una cariola piena?"
E l'uomo rispose:
"Beh, si!"
"Bene allora, salga sulla cariola"


Sareste saliti sulla cariola?

Perchè la gente non si fa mai gli affari suoi?

mercoledì 8 agosto 2007

Qualcuno mi ha sfidata che non avrei mai avuto il coraggio di fare questo test mostrandone le risposte...
Non sfidatemi!


1.A quando risale la tua prima volta? 17 anni

2.Sei etero? certo!
3.Qual è stato il posto più bello dove hai fatto sesso? In un parco di un antico castello in provincia di Treviso, su un tavolino in legno da picnic!
4.E il posto più brutto? Sul water!
5.Meglio "sesso e amore" o "solo sesso"? sesso e amore ovviamente
6.Hai mai usufruito dei servigi di un/a professionista del settore? mai
7.Cos'è che non faresti mai quando fai l'amore? frustare, e far del male in generale
8.Con chi ti piacerebbe fare sesso in questo momento? con un tipo che si trova a Modena, chi ha orecchie per intendere, intenda!
9.Il tuo sogno erotico più ricorrente? Essere "usata" dal mio lui mentre sto dormendo, o fingendo di dormire ;p
10.Faresti sesso sado-maso? no
11.Faresti sesso a tre? aspetta che chiedo al mio amore se è d'accordo!
13.Quanto contano le misure per te? poco, non son le misure che contano
15.Cos'è che ti eccita di più in lui? guardarlo mentre sta provando piacere

lunedì 6 agosto 2007

VOGLIO VOGLIO VOGLIO

Voglio una casa tutta mia

Voglio un mutuo da pagare
Voglio le piante da innaffiare e la cena da preparare
Voglio il letto da rifare e i pavimenti da lavare

Voglio un letto, un divano e un'amaca tutta per me, dove potermi rilassare all'ora che mi pare
Voglio cassetti e armadi da riempire con cremine e vestiti miei
Voglio fare a modo mio, avere tempi miei, doveri e diritti da rispettare

Questo spazio, chissà perchè, sta diventando troppo stretto per me

lunedì 30 luglio 2007

DEVO IMPARARE ANCORA MOLTO

Devo imparare ad accettare i miei difetti
Devo imparare a fare il bucato
Devo imparare a non tenermi tutto dentro, anche se sono stupidaggini
Devo imparare ad avere un pò più di fiducia
Devo imparare a non pretendere tutto e subito
Devo imparare a guidare in autostrada
Devo imparare dai miei errori
Devo imparare dagli errori degli altri
Devo imparare a vincere le guerre col mio computer
Devo imparare a guardarmi meno allo specchio
Devo imparare a non aver paura di certa gente
Devo imparare che non si finisce mai di imparare

mercoledì 25 luglio 2007






Non si fa di tutta l'erba un fascio lo so.
Però la maggior parte della gente (o dei ragazzi), si comporta diversamente in base alla persona con cui la trovi in quel momento.
Esempio: stamattina ho trovato una vecchia fiamma in panificio (E.), e visto che era da solo mi ha salutata calorosamente, mi ha chiesto come sto, io gli ho risposto che stavo andando in spiaggia e lui a dirmi quanto sono fortunata e bla bla bla...
Quando una settimana fa l'ho trovato con la fidanzata, mi ha solo salutato.
Se invece lo trovo con gli amici magari comincia a fare battute, a fare il simpaticone, perchè tanto ci conosciamo bene noi, no?
Stesso discorso vale con altri, ad esempio con J. che ho incrociato stasera al rosso del semaforo.
Ma potrei fare lo stesso identico esempio con molti altri che non sto ad elencare.
Ora, non per auto-affibiarmi meriti, ma io non sono così: se trovo un vecchio amico o una vecchia fiamma, i discorsi che faccio con lui sono gli stessi che farei con lui se avessi il mio ragazzo di fianco, o le mie amiche.
Ma io sono una femmina e non un maschio, fino a prova contraria! Non ho mai fatto caso se pure le ragazze si comportano in questo modo: indagherò.

In ogni caso, a parte queste mie riflessioni alle sette meno un quarto del mattino, il resto della giornata è passata felicemente e spensieratamente. Adoro andare in spiaggia di mattina presto, quando si contano solo un paio di persone, quando il sole ancora non brucia, cominciare a correre sulla battigia col mio inseparabile I-pod, andare avanti, sempre più avanti, arrivare agli scogli e trovare una secca d'acqua: lì, al centro del mare, mi sono messa a ballare!
Sfottete pure, ma ero così felice! Nessuno era lì a guardarmi, a giudicarmi, c'eravamo solo io, il vento, il sole, il mare e la musica, insomma non ero poi così sola!
Al ritorno ho giocato con le mie due bimbe, ho nuotato e mi sono arrostita al sole.
Stasera il mio amore torna a casa e finalmente per me cominciano le vere vacanze...
Cosa chiedere di più alla vita in questi giorni?
Assolutamente nulla.

martedì 24 luglio 2007

Stesa sul letto fisso il soffitto: ci sono delle ombre sopra di me, ombre di luci, ombre di ombre.
Sposto lo sguardo sulla cornice di foglioline verdi, che segue il confine fra muri e soffitto, chi le avrà dipinte?
Chiudo gli occhi ed immagino me stessa distesa sul letto nuda, con mille foglie verdi che svolazzano sopra di me e che lentamente si posano sul mio corpo. Riesco a sentirlo il solletico, riesco a percepire quelle delicate carezze sulla mia pelle calda.
Dal piano di sotto si sentono ancora piccoli rumori. Sta cercando qualsosa da portare su, per placare la fame dopo l'amore.
Potrei perdermi qui.
Potrei passare una vita distesa su questo letto, circondata da queste foglie, solo mangiando e facendo l'amore, mangiando e facendo l'amore...
Riapro gli occhi e la luce di prima è leggermente cambiata. Il giorno sta lasciando spazio alla sera. Dalla finestra entra un filo di vento, così fresco, così lieve.
Un brivido mi attraversa la schiena e d'istinto mi raggomitolo su me stessa.
Ma non voglio chiudere la finestra, mi piace questa sensazione,
mi lascio andare di nuovo e richiudo gli occhi ascoltando il vento che gioca con la mia pelle d'oca.

Non mi accorgo che lui è salito, ed ora sono le sue mani ad accarrezzare me, e vento e mani si confondono ed io non so più chi mi sta toccando,
e si, ora potrei perdermi davvero...

lunedì 23 luglio 2007

Sono sparita, lo so.
E' stato un periodo un pò serioso, impegnato, pensieroso.
Non avevo nulla da dire e da condividere, perciò piuttosto di scrivere cazzate...
Ma ora finalmente un pò di relax: oggi è il mio primo giorno di ferie e sono così felice!
Passerò questi giorni fra mare... mare... mare...
E parchi acquatici col mio amore.
E poi di nuovo mare... mare... mare...
E ancora Genova e Cinque Terre con la mia dolce metà.
Una gita tranquilla, poco dispendiosa, in attesa del viaggio della nostra vita il prossimo anno.

U.S.A. WAIT ME!!!

Buone vacanze a tutti voi.

venerdì 13 luglio 2007

LA TIGRE E IL GIGOLO

 
CALCUTTA, 03.07.07 – Phanindra Bachchan, 26 anni, si è salvato dall'attacco di una tigre con un metodo inconsueto ma risultato efficacissimo: masturbandola. L'uomo, di professione accompagnatore a pagamento, era andato a fare un picnic con alcuni amici nella foresta. Durante l'escursione il gruppo ha incontrato tre cuccioli di tigre con cui ha iniziato a giocare. Ma la situazione è precipitata all'arrivo di mamma tigre.

Uno degli amici di Phaindra aveva uno spray studiato per allontanare gli animali e lo ha usato, con il risultato di inferocire ancora di più il felino, che ha attaccato il gruppo. Tutti sono riusciti a scappare, tranne Phanindra. La tigre gli è balzata addosso, lo ha steso sul terreno e gli è montata sopra. "Con una tigre che ti sovrasta e ti alita in faccia, non si pensa chiaramente", ha raccontato Phanindra, "volevo farle capire che non avevo intenzioni aggressive e ho cominciato a massaggiarle i genitali".

Dopo alcuni minuti, la tigre, ammansita, si è adagiata sul fianco lasciando libero il suo seduttore, che l'ha subito abbandonata. "Grazie alla mia professione so come si tocca una donna, e fortunatamente anche le tigri hanno il clitoride", ha scherzato Phanindra, che non solo ha avuta salva la vita, ma ha moltiplicato i suoi impegni professionali grazie alla pubblicità generata dalla sua avventura. "Il tigre", come si è soprannominato, è diventato il gigolo più ricercato di Calcutta.

 

giovedì 12 luglio 2007

Iuuu... c'è nessuno? Dove siete finiti tutti? Sono circondata da gente, ma mi sento così sola...

Edit: Si. sono nel periodo del mese in cui i miei ormoni vanno in subbuglio. Problemi? Se si, prego, fatevi avanti. Il mio umore rispetto a prima è un pò cambiato, oltre a sentirmi sola ora ho pure voglia di mandare a fanculo tutti. Chi vuol litigare con me?

martedì 10 luglio 2007

PER ELISA

Per il tuo compleanno. Un regalo un pò particolare per un'amicizia altrettanto particolare.

Già all'asilo ci separavano le brandine, ricordi? Perchè invece di dormire se eravamo vicine chiacchieravamo di continuo e le maestre, stremate, alla fine decisero di dividerci!
Poi crescendo siamo andate alla scuola elementare: pure li eravamo inseparabili.
I pomeriggi liberi li passavamo ovviamente a giocare. A volte ero io a venire a casa tua, allora ci costruivamo una tenda dove potevamo di nascosto raccontarci varie storie, anche di paura. La tenda la tenevamo su con le mollette da bucato, ricordi?
Poi all'ora della merenda non poteva mancare il the, con tanto di bucaneve da inzupparci!
Se invece eri tu a venire a casa mia, passavamo il tempo con i nostri due giochi preferiti.
Occhi di gatto, ricordi?
Tu volevi essere sempre la sorella maggiore e matura, Kelly; io inevitabilmente la sorella di mezzo, Sheila e la più piccolina e combinaguai Tati, era Paola. A volte chiamavamo Stefano, per interpretare la parte dell'investigatore: Matthew. Quanto ci prendavamo gioco di lui, ricordi?
Poi quando ti stancavi, passavamo al secondo gioco: mamma buona e mamma cattiva!
Era il nostro preferito.
Tu eri una bimba orfana, data in adozione ad una mamma cattiva (io!), che ti picchiava e sgridava in continuazione. Un giorno giocando la trovasti a terra priva di vita. Ti diedero un'altra volta in adozzione, tu tremavi all'idea di rivivere la stessa esperienza, ma stavolta la mamma era buona (sempre io!), e ti coccolava e amava come fossi la sua vera figlia.
Quante volte abbiamo fatto questo gioco? Infinite. Senza mai cambiare un particolare, ma noi non ci stancavamo mai.
La nostra amicizia continuò...
Ora un pò più grandicelle passavamo le giornate facendo scherzi al telefono, o guardando film in videocassetta dopo aver fatto incetta di dolciumi nel negozio accanto a casa tua. E le guerre con i pop-corn le ricordi? Povera tua madre, ne trovava ovunque, soprattutto dietro il divano!
Crescendo ci siamo perse di vista: amicizie nuove, primi fidanzatini, caratteri che cambiano...
Poi però ci ritrovammo.
Alle superiori la prima sigaretta fumata insieme.
Le arance rubate e mangiate in corriera, impregnando tutto con quell'odore acerbo!
Le nostre prime volte che "bruciavamo" da scuola: andare ai giardinetti, dimenticare lo zaino, e poi correre per tutto il corso come pazze per andare a riprenderlo! Mangiarci tranquille il gelato e farci beccare dai prof!
Ricordi le nostre inchieste porta a porta sul sesso? Mio Dio!
E poi di nuovo ci allontanammo... e di nuovo ci ritrovammo...
Stavolta tu mi portasti all'interno della tua nuova compagnia e presto ne diventai parte: eravamo i cinque inseparabili. Anche allora ne combinammo molte!
Grazie a te ho conosciuto lui, che diventò dopo varie peripezie la mia dolce metà. La compagnia ormai è sciolta, ma io sto ancora col mio amore ed io e te siamo ancora amiche.
Ieri hai compiuto 24 anni e fra due mesi ti raggiungerò.
Anche se ultimamente ci vediamo poco, occupi sempre un posto speciale per me, e te lo volevo dimostrare con un post sul mio blog!


Buon compleanno Elisa!!!

lunedì 9 luglio 2007

cocoricoUn weekend memorabile.
E chi se ne frega se la gente ti cataloga "sbalona" e "drogata" se vai a ballare in certe discoteche: voi non sapete niente.
Le Cocoricò è sempre le Cocoricò.
Non c'è stata sera che non mi sia divertita , non c'è stata sera che non abbiano suonato bella musica, non c'è stata sera che non abbia ballato come una pazza, non c'è stata sera che la discoteca non fosse piena, non c'è stata sera che mi sia pentita per tutti i soldi spesi.
Le Cocoricò è sempre le Cocoricò.
E' stata una serata stupenda, trascorsa inevitabilmente con lui, a ballare per tutto il tempo, ad emozionarmi mentre al centro della pista ho alzato gli occhi verso l'immensa piramide e ho visto le stelle sopra di me, e poi il tempo che scorre... e io che mi lascio trascinare... e di nuovo alzando gli occhi scoprire che la piramide ora non mostra più stelle, ma l'alba! La luce del sole che fa capolino e noi ancora lì, insieme!
This film should be play loud.
Una serata meravigliosa, finita troppo presto. Ma noi non gliel'abbiamo permesso e ancora carichi ci siamo presi per mano per passeggiare in viale Ceccarini, per ristorarci con una cara colazione e per sdraiarci in spiaggia alle prime ore del mattino, abbronzandoci al sole ma soprattutto cercando di dormire almeno un pochino!
Non importa se poi alla sera al lavoro ci sono andata stanca morta, l'importante è che una serata così mi rimarrà nel cuore per sempre!
The happiness is a warm gun.

venerdì 6 luglio 2007

pistolaNon mi sono mai piaciute le pistole, anzi nessuna arma in generale.
Mi fanno paura.
Purtoppo mio padre essendo guardia giurata, deve averne per forza una; quando lavora se la porta dietro, quando ha il turno di riposo la pistola resta in casa.
Ogni tanto lo osservo mentre la smonta e la pulisce.
Io glielo dico sempre che è pericolosa, lui ama ripetermi che la pistola non è pericolosa, sono la gran parte degli imbecilli che la usano ad essere pericolosi.
Un giorno l'ho presa in mano: mi sono stupita di quanto pesasse.
Oggi mio padre è tornato a casa dopo essere stato al poligono per uno dei tanti esami che gli fanno fare.
Ha una buona mira, mi dice, fa centro 97-98 volte su 100.
Mi piacerebbe vederlo sparare, ha detto che un giorno potrebbe portarmi, mi darebbero quelle mega cuffie per proteggere i miei timpani, sarebbe come nei film.
Mi piacerebbe vedere mio padre all'opera, ma mi sa che non ci andrò mai.

mercoledì 4 luglio 2007

Odio il modo in cui mi parli
e il modo in cui ti tagli i capelli
odio il modo in cui guidi la mia macchina
odio quando mi fissi
odio i tuoi stupidi stivali o anfibi
e il modo in cui mi leggi nella mente
ti odio così tanto che mi fai star male
mi fa persino scrivere poesie
odio quando hai sempre ragione
odio quando mi menti
odio quando mi fai ridere
odio anche di più quando mi fai piangere
odio quando tu non mi sei attorno e il fatto che tu non abbia chiamato
ma più di tutto odio il fatto che non ti odio
nemmeno un pochino
nemmeno niente

DAL FILM: DIECI COSE CHE ODIO DI TE

lunedì 2 luglio 2007

E mi sono ritrovata un'altra volta sulla spiaggia, mentre i miei piedi scalzi accarezzavano la sabbia fine.
Abbracciata al mio amore, ce ne stavamo a naso in su a guardare per l'ennesima volta i fuochi d'artificio.
Uno spettacolo che mi riempie ogni volta di gioia, che mi fa rimanere sempre a bocca aperta, anche se sono quasi sempre gli stessi, anche se sono anni che li guardo.
E' sempre una magia, è sempre un'emozione come quando ero bambina,  anche con la stessa identica piccola paura dei botti più forti!
E tutto è ancora più meraviglioso se accanto  c'è lui...  E guardarci e ripetere all'infinito: "Oh, bello questo!"
E che a volte finiscono così presto, che vorresti non avessero mai fine.

venerdì 29 giugno 2007

16 Luglio: alle sette e mezza della mattina ero già pronta, seduta sul divano, con gli occhi ancora un pò socchiusi per il sonno, ad aspettarlo. Sette e trentadue minuti, il mio cellulare suona, è un suo squillo per dirmi che è arrivato davanti casa mia. E’ sempre stato puntuale lui. Così mi alzo, prendo lo zaino e chiudo la porta alle mie spalle, faccio un respiro profondo al pensiero che avrei dovuto passare un’intera giornata con lui, e poi salgo in macchina.


In quel momento tutte le mie tensioni sono sparite, abbiamo cominciato subito a chiacchierare e a scherzare, a prenderci in giro per chi aveva la faccia più addormentata; a metà strada ci siamo fermati a far colazione e alle dieci eravamo a destinazione: Acqualandia!


Abbiamo passato tutto il pomeriggio a correre su e giù per scivoli, tunnel e piscine, senza mai fermarci, impazienti di provare tutte le attrazioni. E poi lui, che mi indica una torre alta, e un gruppetto di persone che fissano un punto verso il cielo, e un pazzo, là in cima alla torre, legato ad un elastico, pronto a lanciarsi nel vuoto da un momento all’altro!


“E’ un sogno che vorrei realizzare” mi dice Ed.


Così ci guardiamo, aspettiamo che il tipo si decida a buttarsi e quando finalmente lo fa, noi due ci regaliamo un grande sorriso a vicenda e di corsa ci lanciamo alla biglietteria per prenotare il nostro lancio, in tandem!


Come posso descrivere i quarantacinque minuti d’attesa? Tanta curiosità, tanta paura, e tanta soddisfazione nello stesso tempo per aver preso una decisione decisamente folle!


E poi finalmente è arrivato il nostro turno, piano piano abbiamo cominciato a salire i gradini della torre, e ad ogni scalino in più il mio cuore accelerava. Sono arrivata in cima e l’unico mio desiderio era quello di tornare indietro, di scendere, ma vicino a me c’era lui che mi sorrideva e mi son fatta forza. Gli addetti erano due ragazzi simpaticissimi che non scorderò mai: il primo perché mentre mi agganciava mi spiegava quello che stava facendo e mi rassicurava che mi avrebbe legata così stretta da non poter scappare. Il secondo perché mi ripeteva in continuazione “speriamo bene” o “speriamo l’elastico regga” , ma era evidente che voleva solo tranquillizzarmi, a modo suo certo! Dopo dieci minuti io ero pronta, ho aspettato che preparassero Ed e poi ci hanno uniti insieme con un’altra corda, ci hanno indicato come dovevamo abbracciarci e come dovevamo lanciarci. A questo punto ci siamo avvicinati a passi lenti verso la fine della pedana, sotto di noi sessanta metri di vuoto, e lo stesso gruppo di persone a guardarci. Uno sguardo suo e ci siamo buttati!


Non scorderò mai la sensazione che ho provato a cadere nel vuoto abbracciata a lui…non scorderò mai quel ‘ti voglio bene’ che gli ho sussurrato prima di buttarmi , non scorderò mai il bacio sulla fronte che mi ha scoccato appena abbiam toccato terra, quello sguardo di complicità che ci ha uniti immensamente anche se lui apparteneva ad un’altra…


 


Un'altro stralcio da Bucaneve... pensavo di fare un gioco.
Scrivere pezzetto per pezzetto, e poi sta a voi rimettere insieme i pezzi e ricomporre il mio libro! Sarebbe carino, ancor più carino sarebbe riuscire a pubblicarlo!

lunedì 25 giugno 2007

La mamma non è nata ieri.
In tre anni e mezzo non era mai successo.
La mamma non è nata ieri.
Certe cose si percepiscono nell'aria, pure l'odore.
La mamma non è nata ieri.
Certi pantaloni, con quella stoffa tremenda di nylon non dovrebbero nemmeno farli: son troppo rumorosi.
La mamma non è nata ieri.
Dovrei dare più ascolto al mio ragazzo quando mi dice: "andiamo su?" E lasciar perdere quella mia voglia di trasgressione/follia/rischio.
La mamma non è nata ieri.
L'adrenalina fa bene ma stavolta ne avrei fatto volentieri a meno.
La mamma non è nata ieri.
Le porte vanno sempre chiuse a chiave.
La mamma non è nata ieri.
Se tornando a casa prima dal mare non ha detto niente, non significa che non abbia capito.
La mamma non è nata ieri.

Mi è venuta voglia di aprire una nuova categoria.
Magari a qualcuno diventa utile.
Non mi è mai piaciuto farmi le fototessere, perchè non vengo bene: esco sempre ingobbita, o con un'espressione finta, o con i capelli messi male, insomma mi vedo sempre brutta.
Ma finalmente ho scoperto il trucco, grazie a cosmopolitan e a varie altre riviste femminili:
1- Tieni il petto in fuori, spalle indietro: se normalmente sembra una posa falsata, in foto ti renderà onore.
2- Tieni anche il mento alto, con la testa leggermente piegata di lato.
3- Non andare dal fotografo dopo essere appena uscita dal parrucchiere, vacci invece il giorno dopo quando i tuoi capelli si sono "normalizzati".
4- se hai i capelli scuri prediligi maglie con colori accesi (rosa, arancio, rosso...); se hai i capelli biondi vanno bene sia maglie colorate che nere.
5- Non truccarti eccessivamente, usa la regola del: il trucco c'è ma non si vede.
6- Chiedi al fotografo di mettere uno sfondo colorato, magari l'azzurro tenue per dare un effetto più vivo alla foto.
7- Rilassati: non sei sotto esame perciò via quel muso lungo e tirato, ma non esagerare nemmeno con un sorriso a quarantadue denti: la semplice te stessa va bene!

Tutto ciò non vale se devi farti le fototessere per il passaporto digitale che ti permette di entrare negli States. Questo mi è capitato sabato.
1- E' severamente vietato lo sfondo colorato, deve assolutamente essere bianco.
2- Niente sorrisi, la tua faccia deve essere serissima, tipo le foto dei carcerati.
3- Gli occhi devono essere ben visibili.
4- Anche le orecchie. Quindi niente orecchini vistosi o capelli davanti al viso, è inutile che tu vada a farti la piega dal parrucchiere.
5- Il tuo viso deve ricoprire il 70/80% della foto. Dillo al fotografo.

Colmo dei colmi: son venuta meglio in questa che nella fototessera classica!

domenica 24 giugno 2007

Come si sta bene qui...


Appena svegliata...


Dopo una notte passata con lui...


Scrivere i miei pensieri mentre lui è giù a lavarsi i denti...


Sapere che fra poco comincerà una nuova giornata...


un pò tardi lo so, ma cosa volete...


Una giornata fatta di piccoli piaceri...


pranzo fuori, spiaggia, baci, sole, acqua, chiacchiere, coccole...


Buona giornata a tutti!


 

giovedì 21 giugno 2007

Oggi è la giornata del: "Prendiamo in giro Monia!"

E' cominciata al lavoro; soliti clienti, solite facce, ma all'improvviso entra lui, il solito venditore ambulante che vuole venderci calzini o strofinacci, al che il mio capo gli dice che le sue cose non gli interessano ma se vuole può offrirgli da bere o da mangiare ( il mio capo lo fa spesso, ha un cuore d'oro lui!) questo pover'uomo accetta una coca-cola rinfrescante, ma nel frattempo mi vede:
LUI: ehi ciao miss Italia! Come stai?
IO: una favola!
LUI: vuoi calzini?
IO: no, grazie, tra un pò mi metto a vendere i miei...
LUI: ok miss Italia! (di nuovo)
IL MIO CAPO: miss Italia?
IO: embè???
IL MIO CAPO: ah ah ah!!! E ride... e ride... e ride...

Nel pomeriggio porto mia madre a fare delle commissioni: penso che è meglio se guido io, la macchina è mia e guido io, il ragionamento non fa una piega. Salgo, metto in moto, anche mia mamma sale, io parto, lei urla:
"Aspetta, mi metto la cintura"
Io la guardo un pò perplessa, penso, che bisogno c'è d'urlare. Lei:
"Sono in macchina con Niki Lauda!"

E per continuare in bellezza decido d'andare al mio spaccio costumi preferito, perchè visto che ieri mi hanno regalato un bellissimo costume bianco della Yamamay, decido d'andare a comperarmi quelle coppettine che impediscono al costume bianco bagnato di mostrare tutto l'inguardabile!
Entro e mi dirigo alla cassa:
IO: Salve, vendete ancora quelle coppettine..."
LA COMMESSA: si si! Bianche o nere?
IO: bianche
LA COMMESSA: sono per te?
IO: si si!
All'improvviso abbassa lo sguardo e mi guarda sfacciatamente le tette.
LA COMMESSA: Allora ti do quelle piccole
IO: ???

E la giornata non è ancora finita...



martedì 19 giugno 2007

Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite. Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra così lontana... Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "Questa ragazza non ce la farà". Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva... La mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi sono i miei ultimi momenti,e mi sento così disperata...Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e.... addio.


Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva...scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Dì no all'alcol, almeno se devi guidare. Se questo messaggio è arrivato fino a te non cancellarlo.  A qualcuno può essere utile. Questo piccolo gesto può fare la differenza. Non ti costa nulla: mettilo sul tuo blog, grazie.

lunedì 18 giugno 2007

estateAmo l'estate.
Amo fare le mini gite col mio amore. Questa settimana è stato un pic-nic sui colli euganei: fare una passeggiata nel bosco, vedere posti nuovi, divorare letteralmente l'insalata di riso preparata dalla suocerina, sdraiarsi al sole e nell'erba e farsi mangiare vivi dalle zanzare!
La settimana scorsa invece siamo andati in spiaggia a Marina di Ravenna, la nostra spiaggia preferita, che serba in noi bellissimi ricordi, quando ancora non eravamo fidanzati, ma nemmeno solo amici, quando eravamo in quel periodo indefinito in cui era bellissimo spalmarci la crema a vicenda ma fingere che fosse solo un piacere fra due amici, rincorrerci in acqua e giocare ad acchiapparsi urlando: "No no! Non prendermi, non avvicinarti!" quando in realtà pensavi "Si si! Vieni qua... prendimi! Abbracciami tutta!"
Solo che stavolta a fare da contorno c'erano molti venditori ambulanti (dicesi gentilmente wu cumprà) che di solito non c'erano. Uno di loro ci è rimasto nel cuore:
"Ciao ragassi! Guarda che bello... cavigliere da gnocca... Vuoi questi occhiali da sole? Belli! Sono occhiali da sborone questi! Ho anche dei portafogli, pieni pieni di soldi!"
Ragassi? Gnocca? Sborone?

Imparano presto il nostro dialetto, si adeguano velocemente! Si, il portafoglio lo vorrei!my ipod!
Non ci sono più quelli di una volta, che ci si doveva comprendere a gesti!

Amo l'estate.
Amo indossare pantaloncini corti e cannottierine colorate. Fare sport all'aperto:
correre in bicicletta, nuotare al mare... alla faccia della palestra invernale.
Amo ascoltare la musica con il mio ormai inseparabile iPod, ultimo regalo del mio tesoro, e trovarmi a cantare stonata e a ballare davanti allo specchio o addirittura in piedi sul letto come quando ero piccola!
Amo mangiare i ghiaccioli per rinfrescarmi, specialmente quelli fatti da me con latte e sciroppo alla frutta.
Amo il mangiar leggero e fresco: tanta frutta da gustare, i gelati, i frappè, la pasta fredda, i crostacei...
Sono un pò fuori di testa oggi, sarà il sole che ho preso in spiaggia, me ne sto qui a scrivere cose che magari hanno senso solo per me! Me ne sto qui con Nane sulla scrivania
, nane!un'altro dei regali del mio amore, che aspetta solo che mi decida a portarlo in macchina, così da far compagnia alla pesciolona, alla rosa e al maialino... eh si, perchè la mia macchina fra poco diventa uno zoo! E per fortuna qualche settimana fa ho tolto il leoncino!

Amo l'estate e tutto ciò che porta, le feste in spiaggia, le discoteche all'aperto, i parchi acquatici, Gardaland, le ferie, e appunto le piccole gite con Enrico.
Aspettando il prossimo weekend...

enrico!

domenica 17 giugno 2007

HO DOVUTO ABBANDONARE LA CASA VIRTUALE DEL GB! ME LA SENTIVO! GRAZIE A TUTTI COMUNQUE, PER LA BELLA ESPERIENZA MA SOPRATTUTTO PER LE BELLE PAROLE CHE AVETE AVUTO SEMPRE PER ME.

"Virgo, anche per quanto riguarda te esprimiamo il nostro più profondo e ludico rammarico; ti sei impegnata veramente molto e il Grande Blogger trova che tu sia veramente una potenziale scrittrice, quindi non mollare mai e continua ad allietarci con il tuo bellissimo blog  che non smetteremo di seguire ! Grazie anche a te Virgo !!! Un applauso per Monia !"

SPERO VIVAMENTE DI RIUSCIRE A REALIZZARE IL MIO SOGNO... NEL FRATTEMPO VI SEGUIRO' E... VINCA IL MIGLIORE!

venerdì 15 giugno 2007

Ho scoperto che:

-Ogni volta che mia mamma cambiava le lenzuola del mio lettino, io sentivo l'odore fresco del bucato e facevo la pipì a letto, come segno di benessere! Per mia madre un pò meno, visto che poi doveva cambiarle e se aveva sfiga la rifacevo di nuovo!

-Quando stavo per nascere mio papà voleva rimanere in sala parto con mia mamma, ma, testuali parole, "ero talmente agitato, emozionato, ed eccitato che mi hanno cacciato fuori un attimo prima che cadessi per terra svenuto!" Ps: mio padre, grande e grosso, colui che difficilmente esprime i suoi sentimenti, colui che incute terrore a tutti! Il mio gigante buono!






mercoledì 13 giugno 2007

SESTA PROVA - GRANDE BLOGGER
"UN TUFFO NEL PASSATO"


Adoro venire qua, rilassarmi all'ombra degli alberi, respirare l'aria che sa di verde e di umido, sbirciare fra le foglie degli alberi ed intravedere uno spiraglio di cieloazzurro.
Ascoltare quei rumori lontani, tutto diventa ovattato.
Mi piace dondolarmi su quel vecchio copertone attaccato ad un ramo di un grosso albero,
trovato per caso durante una delle mie tante ispezioni.
Mi piace dondolarmi come una bambina, pensare che questa è la classica scena da film!
Vengo qui per ascoltare musica con le mie inseparabili cuffiette, per trovare l'ispirazione
ad un nuovo capitolo del mio libro, mi perdo nei miei pensieri, dimenticando gli impegni,
le persone, le critiche, i doveri: dimenticando il mondo.
Ma oggi non sono sola, qualcun'altro ha scoperto il mio nascondiglio.
C'è un uomo seduto sotto il mio albero, tiene la schiena appoggiata al tronco e
probabilmente quando si alzerà troverà tracce di erba e legno sui suoi vestiti, ma non
credo che possa interessargli. Ha la testa bassa e l'aria triste, da quella barba
sporge una piccola bocca, piegata in una smorfia. Sta giocherellando con una corda: la tira,
l'avvolge, e poi di nuovo... non si è ancora accorto di me.
"Salve" dico, con la voce un pò strozzata. Quest'uomo mi fa un pò paura, d'altronde sono
sola in questo bosco.
Lentamente alza gli occhi verso di me ma non ricambia il saluto. Penso che deve aver pianto
molto. Rimango in silenzio per un pò, perchè non so che dire, ma non voglio neppure andarmene.
"Mi lasceresti solo?" mi chiede
Cosa? Penso fra me e me, ora un pò irritata, quello è il MIO nascondiglio!
Lui torna a guardarmi ma io non me ne vado, sono cocciuta e ho bisogno di starmene qui
sulla mia ruota, soprattutto oggi che lui è partito. Ma l'uomo deve aver scambiato la mia
immobilità per qualcos'altro, forse per un invito a confidarsi.
Comincia a parlare, come se ci conoscessimo da sempre.
Mi racconta della sua vita da viaggiatore, delle meraviglie del mondo, di tutti i mari,
e i tramonti e le persone che hanno fatto parte della sua vita. Mi racconta delle sue
avventure con varie donne e del suo non credere all'amore.
Fino a che non incontrò lei, che lo cambiò totalmente. Mi racconta di un amore puro, quello
che esiste solo nelle fiabe, ma un amore vero.
"Cancro" mi dice "è morta di cancro ventidue giorni fa. Io non voglio più rimanere qui,
non senza di lei. Se mi lasci solo porterò a termine quello per cui sono qui"
Ora capisco: lo sguardo triste, la corda, l'albero. Ho un nodo in gola.
Non posso andarmene e far finta di niente, non posso voltarmi e sapere che lui si legherà
quella corda al collo per raggiungere la sua amata.
Mi siedo vicino a lui e gli racconto una storia, letta tanto tempo fa in un libro, così simile alla sua. Gli descrivo la storia con enfasi, e i suoi occhi si inumidiscono; gli racconto che alla fine della storia il protagonista decide di non suicidarsi e che durante il tragitto verso casa avrà un icontro particolare...
Non gli dico quale, lo lascio con la curiosità:
"Vai a comperarti il libro" dico "e leggilo. Ti stupirà e ti farà capire che la vita è
imprevedibile e che quando meno te lo aspetti, succederà qualcosa di magnifico che ti farà
sorridere e pensare: vale la pena vivere"
Ora vedo un pò di speranza nei suoi occhi, apre la tasca del suo impermeabile ed estrae
una pillola rossa.
"Tieni, la voglio regalare a te, perchè sei stata ad ascoltarmi e mi hai salvato quando
stavo per commettere un errore irreparabile. Se la prendi potrai tornare indietro nel tempo,
una sola volta, ricorda, e potrai cambiare qualcosa, una sola cosa del tuo passato,
quello che avresti sempre voluto cambiare."
Guardo la pillola e guardo lui: non mi sta prendendo in giro. Non so chi sia veramente
quest'uomo ma mi sta offrendo un'occasione irresistibile: cambiare il passato.
Chi non ha qualche delusione, qualche rimpianto, qualche rimorso?
Chi non ha commesso scelte sbagliate?
Ma poi sorrido, ripenso alla mia giovane vita, agli errori che ho commesso e alle cose
che avrei voluto fare ma che per un motivo o per un altro non ho fatto. Penso alla
mia vita d'adesso, a come sono cresciuta io grazie ai miei sbagli, all'amore stupendo
che sto vivendo e al futuro roseo che mi immagino. No, non vorrei cambiare niente.
Perchè ogni minima azione, ogni minimo gesto mi ha portato qui e io amo quello che ho.
"Mi hai promesso che combatterai e non proverai mai più a toglierti la vita. Sono riuscita
a salvarti. Avrei preso la pillola solo se non fossi riuscita nel mio intento, per tornare
indietro e riprovarci. Non voglio cambiare nulla del mio passato e non dovresti pensarci
nemmeno tu. Hai avuto una vita piena di esperienze e di gioie, la maggior parte della gente non ha questa fortuna. Dovresti sorridere al passato, non rimpiangerlo.
Buttala nel fiume e torniamo a casa"
Ci siamo alzati e ci siamo incamminati entrambi verso casa, lui con la voglia ritrovata
di vivere, io con la sensazione che questo bosco meraviglioso sia anche un pò magico, in
grado di regalarmi ogni volta emozioni nuove. Aspetto il tuo ritorno amore mio.
Per continuare la nostra vita, guardando al futuro, non al passato.


 


Questa volta anch'io sono in nominations, e questa settimana il GB ha deciso che saranno due gli eliminati. Non chiedetemi il perchè! In ogni caso ho il presentimento che mi cacceranno! Se non lo desiderate, votate su Will e Grace!
La finale è agli sgoccioli! Buona giornata a tutti.