lunedì 1 novembre 2010

La festa di Ognissanti.
Oggi, un lunedi che non sembra lunedi.
Il mio ragazzo che non è partito per Modena, per iniziare la solita settimana di lavoro, io che non sono andata al lavoro stamattina come ogni lunedi. Un pranzo, organizzato all'ultimo momento con le amiche più care: qualche bruschetta, un pò di salumi e un piatto di pasta. Due bottiglie di vino, un dolce fatto in casa, pausa sigaretta, caffè, limoncino e tante risate.
Semplicità.
La piccola belva che cerca coccole da tutti e scodinzola sotto la tavola.
Trovare per caso, facendo zapping, le repliche di un telefilm che ci ha fatto sognare, incantarci davanti a quelle storie tornando un pò teenager, col mio uomo che sbuffa e ci prende in giro.
Il calore della nostra casina, delle nostre amiche, con la pioggia che scende e nessuna voglia di mettere anche un solo piede fuori dalla porta.
Poi, ai saluti: l'ultimo abbraccio, ma tanto ci vediamo presto.
Ci guardiamo attorno, io, te e Pepita, con la voglia di continuare questa giornata di pace e relax, buttarsi sul divano a coccolarci e poi addormentarsi tutti e tre avvinghiati su questo stretto divano.
Poi mi sveglio, vi guardo.
Felicità.
Mi alzo e salgo in camera, la voglia di condividere tutto questo sul mio blog è troppo forte. Scrivo, mi sento bene, poco dopo vi sento salire, in cerca di me che vi ho abbandonati!
"Ciao tesorini", sorrido, sorridi, con gli occhi ancora un pò addormentati e lei che ci lecca.
Non ho bisogno di nient'altro.
Buona festa a tutti...


venerdì 24 settembre 2010

24 SETTEMBRE 2011

24 Settembre
Esattamente fra un anno mi starò osservando critica allo specchio: controllerò i capelli, il trucco, l'abito... Probabilmente non mi andrà bene nulla.
Sarò nervosa, agitata, incredula, emozionata. Chiamerò cento volte mia madre e avrò bisogno del suo aiuto e dei suoi consigli per ogni minima cosa.
Saluterò, sorriderò e bacerò decine di persone senza vederle veramente.
Poi, senza rendermene conto, mi troverò davanti ai gradini della chiesa con mille occhi puntati addosso e tu lì ad aspettarmi... Ecco: lì non so cosa proverò.
Di sicuro ripenserò a quel pomeriggio primaverile a Venezia, quando tu insistentemente volevi portarmi a fare un giro in gondola, ed io non ero intenzionata a spendere tutti quei soldi: nemmeno fossimo due turisti sprovveduti! Noi che venezia ce l'abbiamo a due passi da casa...
Ma tu insistevi ed io certo non ne immaginavo il motivo.
Hai faticato molto a convincermi, ma alla fine ho ceduto e mentre galleggiavamo fra i canali più famosi del mondo mi hai chiesto di
sposarti!
Era l'ultima cosa che mi aspettavo, una proposta del genere dopo quello che già avevi fatto!
Certo, ripenserò a quei due pomeriggi per sempre, probabilmente anche lì sull'altare: poi il resto verrà da se.
Se c'è una cosa che non proverò, beh, quella sarà senz'altro la paura. TI AMO

martedì 14 settembre 2010

UN ANNO IN PIU'

In questa settimana strani pensieri mi hanno attraversato la mente, anzi non hanno solo attraversato: sono arrivati, hanno fatto un giro, sono tornati, si sono fermati, hanno indagato, valutato, ispezionato ogni cosa.
Sarà che il mio compleanno incombeva e io come ogni anno faccio un pò i conti con me stessa.
Penso a ciò che ho fatto, costruito, imparato nell'anno passato. Penso ai bei momenti passati e a quelli meno belli; penso alle buone azioni che ho compiuto (davvero troppo poche), se ho aiutato qualcuno e se qualcuno ha aiutato me.
Se ho dato qualcosa di me stessa agli altri, e se gli altri hanno dato qualcosa di loro stessi a me.
Penso alle tante cose che dovevo fare: tanto c'è sempre tempo, pensavo fra me, ma in verità il tempo vola troppo velocemente e tanti propositi sono ancora là dentro quel cassetto, in primis il mio libro.
E so già che quest'anno se ne andrà ancora più velocemente.
La mia mente è tornata anche indietro di molti anni, ai miei ex compagni di classe. Immagino ciò che avranno costruito loro in questi anni e mi chiedo se sono felici.
Conosco qualche stralcio della loro vita, di quelli che ancora vedo: l'università, il lavoro, i fidanzati, la prima casa...
Non conosco assolutamente niente di tanti altri, spariti nel nulla come non fossero mai esistiti...
Ma il cuore mi batte forte soprattutto per loro, miei ex compagni di banco, di merende e scorribande, che avevo perso di vista e poi così all'improvviso ritrovati, ragazzini nella mia mente che sono diventati uomini, che vedo adulti, ma che mi fanno tenerezza.
Anche io avrò lasciato in loro bei ricordi? Anche loro rivedendomi per caso, sorrideranno fra se?
Spero di si, spero che mi ricordino teneramente come io faccio con loro; e spero di conoscere tante altre persone nuove nella vita, per intrecciare le nostre giornate e lasciarci qualcosa dentro.
Perchè è questo che mi preme ultimamente: lasciare qualcosa dentro.
Non voglio cose futili, non voglio solo oggetti. Quest'anno voglio qualcosa di più.


lunedì 16 agosto 2010

E' arrivata la belva!
Ebbene si, finalmente io e il mio amore abbiamo allargato la famiglia, con questa new entry piccola, dagli occhi dolci, tenera ed indifesa, ma allo stesso tempo così tremenda e combinaguai!
Mi sta scombussolando la vita, gli orari e le abitudini, ma poi mi viene a coccolare e a leccare e io penso solo a quanto bene già le voglio, anche se mi fa passare le notti in bianco...
Per non parlare del mio amore, che quando la tiene in braccio ha gli occhi a forma di cuore!
Si, ci sta proprio cambiando la vita: nuove responsabilità e sacrifici, ma quanto affetto in cambio...
Fino ad ora nessun vicino si è ancora lamentato, le mie calle e la mia guzmania invece si!
Dopo anni ed anni di insistenze da parte mia e di mio fratello, per farci regalare un cucciolo da nostra madre, e dopo anni ed anni della stessa identica risposta ("quando vi sposerete ve ne potete prendere quanti volete!), ecco finalmente che ce ne siamo andati entrambi fuori di casa, ed ecco che anche se effettivamente non mi sono ancora sposata, il mio desiderio si è avverato! Ora tocca a te fratellone...

Eccola qui la nostra cucciola di quasi due mesi... benvenuta in famiglia piccola Pepita!






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lunedì 2 agosto 2010

Chissà perchè le super dive, protagoniste dei film, quando piangono sono sempre così belle, perfette, addirittura più sexy del solito.
Quando piango io invece, di sexy non ho assolutamente nulla.
Per fortuna tu mi ami così come sono, con gli occhi gonfi e il naso rosso...
Per fortuna non prendi mai in giro le mie lacrime che se ne stanno nascoste per giorni e poi esplodono...
Per fortuna sei l'unico che mi capisce veramente anche senza parlare.

martedì 6 luglio 2010

Afa.

Danzo davanti ad un ventilatore acceso, con i capelli che svolazzano e gli occhi chiusi, con una canzone vecchissima che mi suona nelle orecchie.

Cos'è la vita, senza l'amore, è solo un albero che foglie non ha più...

Poi mi lascio cadere su di una sedia da ufficio con le ruote e giro... giro... giro... più veloce delle eliche di questo colorato ventilatore, fino a che la mia testa non regge più e mi sembra di cadere.

Afa.

...e senza il vento, un vento freddo, come le foglie le speranze butta giù...

Ora finalmente mi sembra di respirare, sorrido fra me e me, allontano lo stress, alla fine tutto si è sistemato.
Tutto andrà per il meglio, lo so.

lunedì 21 giugno 2010

DOLCE MALINCONIA


Flaubert diceva che la forma di piacere più pura è l'aspettativa.
Un genio.

Un telefilm per teenager riportava un dialogo fra lui e lei:
<<Ripensiamoci solo come due vecchi amici che ricordano la cosa migliore che non gli è mai accaduta>>
<<Come si ricorda qualcosa che non è mai accaduto?>>
<<Teneramente>>
<<Teneramente?>>
<<Si: mentre quello che ti succede finisce inevitabilmente col deluderti, ciò che non ti è mai successo non muore mai, non scompare, rimane sempre inciso nel tuo cuore, come una dolce malinconia...>>
Più di un genio.

giovedì 17 giugno 2010

Pulizie di primavera

Si, lo so che sono leggermente in ritardo ma tant'è...
Sono ritornata, non sto a dilungarmi sul perchè ce l'abbia fatta solo ora, l'importante è che ora sono qua.
Si, qua ma sola.
Tutti gli amici che mi ero fatta sono spariti, hanno chiuso il blog, o cambiato indirizzo, o vita o chissà.
Splinder si è rinnovato e non so più dove mettere le mani.
Non riconosco più il mio caro vecchio blog (sono cambiata anch'io forse durante questo periodo?), urge una ritoccatina, per farlo tornare parte di me.
Da dove comincio?
Da una canzone, che in questo momento rispecchia il mio stato d'animo.